Salvini: "Se i francesi chiedono scusa, pari e patta"

Salvini: "Mi sembra che proprio in questi minuti l'ambasciatore francese sia stato convocato dal nostro ministro degli Esteri che, a nome del popolo italiano, chiede spiegazioni sugli insulti rivolti non solo al governo, ma a un popolo che è tra i primi al mondo per generosità, volontariato, solidarietà e accoglienza. Se i francesi avranno l'umiltà di chiedere scusa pari e patta, amici come primi e si lavora in tutte le sedi. Però gli insulti da parte di chi respinge e chiude i porti non ne accettiamo"

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