Agricoltura, Francia e Italia alleate

Patto tra il ministro Zaia e il francese Le Marie: "Quella che si sta profilando è molto più che un’alleanza tecnica. Andiamo al Consiglio d’Europa con la volontà di ottenere i 300 milioni di euro di aiuti al settore lattiero-caseario, e con la consapevolezza di essere, italiani e francesi, il perno dell’agricoltura del continente e il motore di un cambiamento"

"Quella che si sta profilando è molto più che un’alleanza tecnica: Italia e Francia stanno lavorando assieme a un cambiamento sostanziale della politica agricola europea. Questa nuova stagione passa attraverso scelte politiche concrete immediate e attraverso una strategia capace di affrontare con nuovo vigore e nuove idee i problemi che attanagliano il settore. Andiamo al Consiglio d’Europa del 19 ottobre con la volontà di ottenere i 300 milioni di euro di aiuti al settore lattiero-caseario, e con la consapevolezza di essere, italiani e francesi, il perno dell’agricoltura del continente ed insieme il motore di un cambiamento necessario". Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia durante l’incontro con l’omologo francese Bruno Le Maire, che si è svolto a Parigi presso il Ministero dell’Agricoltura.

Tra le due parti vi è stata una profonda condivisione sulle misure necessarie per affrontare il difficile momento dell’agricoltura europea. Zaia e Le Maire hanno concordato sul fatto che occorre difendere con forza l’agricoltura vera, quella delle identità e dei territori: "Per far questo - ha detto Zaia - è necessario un sistema di regolamentazione dei mercati che non lasci alla volatilità e a soluzioni pasticciate ciò che gli agricoltori chiedono a gran voce: misure ordinate, ruolo delle produzioni identitarie, decisioni concrete e immediate". "La partita che si sta giocando sul latte - ha proseguito il Ministro - è quella che riguarda tutta l’agricoltura. Quello che si va profilando per il 19 di ottobre è un consiglio decisivo in cui deve passare la sostanza del documento sottoscritto da 21 paesi a Vienna: un badget adeguato, pari a 300 milioni di euro, l’aiuto privato all’ammasso dei formaggi, il sostegno alla battaglia italiana sull’origine e l’etichettatura dei prodotti. Questa è la piattaforma su cui italiani e francesi hanno convenuto una posizione comune e sulla quale sarà necessario far convergere l’unanimità dei consensi in Consiglio".

Il Ministro Zaia, infine, ha ringraziato Le Maire "per il

ruolo di coordinamento che sta svolgendo di un gruppo assai vasto di nazioni", e ha dato tutta la sua disponibilità a portare a livello di capi di Governo e di Stato "la soluzione dei problemi dell’agricoltura europea".

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