Le aree per far correre i cani scatenano la rissa a Levante

Già seicento le firme raccolte dai cittadini per utilizzare a Quinto l’area del depuratore Ma tanti sono contrari

Le aree per far correre i cani scatenano la rissa a Levante

Sono oltre seicento le firme raccolte dai cittadini del Levante a favore della realizzazione di un’area per la sgambatura dei cani nel piazzale del depuratore di Quinto. Ma non tutti sono d’accordo. «Sono mesi ormai che aspettiamo una risposta dalla circoscrizione sulla possibilità di avere a disposizione una parte dello spazio - spiega Ester Quadri, portavoce dell’associazione Amici a Quattro zampe -, ma non ci è stato ancora detto nulla, mentre leggiamo proprio su il Giornale la lettera di Salvatore Bevilacqua, consigliere di circoscrizione di Liguria Nuova nel Levante, che sostiene che sarebbe meglio dare spazio ai bambini piuttosto che ai cani... Ma secondo noi una cosa non esclude l’altra».
In particolare la zona per la sgambatura consiste nell’attrezzare un’area recintata dove gli animali possano correre liberi senza guinzaglio: uno spazio dedicato in questo modo agli amici a quattro zampe consente ai proprietari di cani di non mettere a rischio l’incolumità di nessuno magari lasciando gli animali liberi per strada. Non si tratta di spazi dove gli animali sporcano, perché comunque le deiezioni canine devono comunque essere raccolte dai proprietari, bensì di spazi per il gioco degli animali, ben separati dai bambini.
In questa battaglia i cittadini di Quinto, e non solo, hanno a fianco anche i Verdi. «A Genova le famiglie con cani sono moltissime e gli animali sono fonte di compagnia e di aggregazione - dice Marco Compagnino, consigliere dei Verdi della IX circoscrizione Levante - e vorrei rispondere a Bevilacqua che nessuno vuol lasciare i bambini in mezzo alla strada o chiusi in casa e che è scorretto continuare a presentare la nostra istanza come un deliberato attacco ai bambini: siamo stanchi di sentire queste illazioni prive di fondamento».
L’area proposta per la sgambatura nella zona del depuratore di Quinto occuperebbe - secondo gli animalisti - una porzione assai ridotta, in pratica non più di mille metri quadrati sui cinquemila totali di copertura. «Ci sarebbero ben 4mila metri quadrati per bambini e famiglie ben separati dall’area per i cani - continua Compagnino -. Sicuramente una parte delle aree sarà occupata da zone tecniche e anche dal bar che consentirebbe di vitalizzare la zona, ma una buona progettazione consentirebbe sicuramente di trovare lo spazio per tutti».

Contro chi afferma che per poter dedicare a Genova uno spazio ai cani occorrerebbero spazi tre volte più grandi i Verdi hanno la risposta pronta: «C’è chi dice che le aree di sgambatura dovrebbero essere di almeno 20mila metri quadrati - continua Compagnino -, ma ricordo a tutti che non siamo a Londra o a Parigi o comunque in mezzo alla Pianura Padana e che qui lo spazio non abbonda. Qui siamo stretti tra monti e mare e ci siamo sempre arrangiati per trovare spazi anche in superfici limitate».

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