Campidoglio Il menu di Heinz Beck per le first ladies

«Questo pranzo è un atto di amore per Roma. Un modo per ricambiare quello che questa città mi ha dato in tutti questi anni». Heinz Beck, lo chef della Pergola del Rome Cavalieri, ormai ne ha viste di tutti i colori. Eppure ci appare emozionato come mai per il pranzo che oggi cucinerà per le donne del G8: le mogli dei grandi della terra e un solo uomo, il suo connazionale marito di Angela Merkel. Location, la terrazza di Palazzo Caffarelli, con vista sul centro di Roma.
Beck, a cosa si è ispirato per un menù così impegnativo?
«È un pranzo estivo, quindi deve essere leggero. E poi ci sono molte donne. Il menu deve essere saporito, allegro, colorato. Ma soprattutto deve rappresentere al meglio Roma, che ormai è la mia città e che voglio esca al meglio da questo pranzo».
Difficoltà particolari?
«Ho dovuto studiare un menu vegetariano per la first lady indiana. E poi ho studiato alcuni piatti di riserva in caso di intolleranze o gusti particolari».
E veniamo al menu. Come si inizia?
«Si parte con un aperitivo in piedi nella pinacoteca: stuzzichini vari come gamberi rossi fritti, qualche bruschettina, proposte vegetariane per la signora indiana».
E poi il pranzo vero e proprio…
«Si parte con Astice con melanzane, pomodoro e olio di basilico, una proposta buona e leggera per cominciare».
Il primo?
«I Fagottelli alla Pergola, vale a dire la mia reinterpretazione della Carbonara. Quindi la romanità in senso assoluto».
I secondi?
«Pesce con triglie croccanti con insalata di erbe spontanee e carne con il filetto di vitello con carciofi in pastella. Una pastella leggerissima».
E il dessert?
«Per il dessert tutti in piedi, e i camerieri proporranno 5 assaggi di dessert, una versione ridotta del mio Grand Dessert composto da 7 dolci diversi: ci saranno il Carpaccio di pesca con sorbetto di pesca, il Tiramisù, che all’estero è visto come l’italianità del dessert, le Praline di cioccolato ripieno di gelato».
E il menu vegetariano?
«Sarà composto da Asparagi con fragole e aceto balsamico invecchiato 50 anni, Risotto alle erbe fini e da Verdure mediterranee croccanti su insalata di erbe spontanee».
Infine i vini.
«Tutti rigorosamente italiani: il Capitelcroce, bianco veneto di Anselmi; il Brunello di Montalcino; con il dessert il Passito di Pantelleria del Conte Tasca; le bollicine sono quelle del Franciacorta Berlucchi».
Lei ha detto che questo pranzo è un suo omaggio a Roma.

Chi è stato a chiederle di cucinare per le moglie e il marito dei grandi della terra?
«È stato il sindaco Alemanno. Infatti il pranzo è offerto da Roma. Io ho chiesto solo il rimborso delle materie prime. Io e i miei collaboratori non saremo pagati, altrimenti, che regalo sarebbe?».

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