«Cari guardalinee, meno panettoni...»

BergamoIl risultato finale non inganni. L’Atalanta nelle partite casalinghe è una brutta bestia (solo il Milan prima di ieri era riuscito a conquistare i tre punti a Bergamo) e anche la Juventus ha sudato parecchio per uscire vittoriosa dal fortino orobico. Difficoltà che lo stesso Claudio Ranieri ha ammesso, riconoscendo pure, con grande onestà, che la rete iniziale di Del Piero è stata viziata da un fuorigioco non segnalato dal guardalinee: «Sul nostro primo gol - ha detto il tecnico bianconero - Marchionni era in fuorigioco. Però è pure vero che ci hanno annullato un gol di Chiellini... Gli errori nel calcio ci stanno e capitano a tutti, non bisogna prendersela troppo. La sudditanza? C’era anche quando giocavo io, decenni fa...». L’allenatore della Juventus si tiene stretti i tre punti proprio per il valore mostrato dall’avversario: «L’Atalanta è una squadra temibile e molto difficile da affrontare, proprio come avevo detto alla vigilia. I nerazzurri ci hanno messo i brividi, Doni e Floccari s’integrano molto bene e anche Vieri, quando è entrato, ha dato peso e sostanza ai nostri avversari. Abbiamo dovuto giocare il secondo tempo con grande determinazione, perché l’Atalanta ci credeva. Sapevamo di dover soffrire fino alla fine e così è stato. Siamo stati bravi a restare umili come avevo chiesto. I tre punti sono stati meritati, lottati e sudati». Il bilancio di fine anno è positivo: «A inizio stagione abbiamo stentato, anche per colpa dei troppi infortuni, che ci hanno costretto a inserire troppi nuovi giocatori. Ora possiamo ripartire di slancio. Amauri? Sta facendo molto bene, è in forma e l’assenza di Trezeguet grazie a lui non si fa sentire».
Sull’importanza della vittoria di Bergamo concorda anche il presidente Giovanni Cobolli Gigli: «È stato un successo fondamentale, perché arrivato sul campo di una squadra fortissima. Era importante conquistare i tre punti. Possiamo trascorrere questi giorni di riposo con serenità».
Anche Amauri può godersi le feste: «Sono orgoglioso per quanto fatto in questi primi mesi con la Juventus. Giocare a fianco di tanti campioni mi ha permesso di inserirmi alla svelta. L’Inter ha sei punti in più di noi e anche quando non gioca bene riesce a vincere. Noi siamo lì e non dobbiamo calare la tensione, poi vedremo cosa succederà».
Nicola Legrottaglie dopo il gol ha sfoggiato una maglietta con la scritta «Gesù vive»: «Spero di segnare il più possibile per mostrarla spesso. Il mio messaggio è questo: Gesù non è una statuina del presepe, ma è una presenza viva in mezzo a noi». Legrottaglie, come Amauri, sono stati giocatori di Del Neri: «L’avevo detto in settimana che a Del Neri segno sempre. Questi tre punti ci permettono di iniziare l’anno nuovo alla grande. Se però noi stiamo facendo benissimo, l’Inter sta andando ancora meglio. Sono davanti e per ora i più forti sono loro».
Luigi Del Neri, da parte sua, non può fare a meno di prendersela con le decisioni arbitrali: «Se perdo e mi salvo va bene - dichiara il tecnico dell’Atalanta -, ma meritavamo un altro risultato. Il primo gol era in fuorigioco, forse c’era un rigore su Floccari e per il resto la partita l’abbiamo fatta noi.

I guardalinee forse mangiano troppi panettoni: devono correre di più e stare più attenti, perché con i loro errori grossolani ci hanno penalizzato. Qualcosa forse abbiamo sbagliato, ma altri hanno sbagliato più di noi».

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