Il Cav: inchiesta sui pm eversivi

Il presidente del Consiglio contro la magistratura "permeata dalle idee della sinistra" e che "cerca di cambiare ciò che gli italiani hanno deciso con il loro voto". Il Cav ha poi espresso la necessità di "una commissione d’inchiesta parlamentare per accertare l’esistenza di un’associazione a delinquere a fini eversivi dentro la magistratura"

Il Cav: inchiesta sui pm eversivi

"Non mollo finché, ci sarò finché sarà necessario". Il presidente del Consiglio, dal palco del Palacongressi alla convention Pdl "Al servizio degli italiani", parla ai suoi sostenitori e affronta temi come la giustizia e il futuro del partito. Per quanto riguarda le riforme il Cav afferma che "cerchiamo il dialogo ma la sinistra ci costringe ad andare da soli, poi, siccome la sinistra normalmente dice che ciò che facciamo è sbagliato, allora siamo costretti a fare da soli, ma non è che ci piaccia". "Una sinistra che pur di colpirmi nuoce al Paese". "Abbiamo a che fare con un'opposizione che è rimasta quella di sempre. Ha sposato l'ideologia più disumana della storia dell'uomo che è il comunismo. I leader dell'opposizione sono gli stessi giovani dell'89 quando cadde il muro di Berlino: non ebbero il coraggio di dire che avevano torto", ha continuato Berlusconi.

Serve riforma della giustizia Poi il Cav è passato a parlare della riforma della giustizia e non ha risparmiato commenti nei confronti della magistratura "permeata dalle idee della sinistra e che vuole sovvertire il voto degli italiani"."In termini crudi questa si chiama eversione", ha detto il premier che poi ha citato Craxi "accusato di tutto e di più, di aver ammassato ricchezze, tutto dimostratosi infondato quando ormai era morto". Un passaggio che ha fatto scattare la standing ovation del pubblico presente. "Serve una commissione d’inchiesta parlamentare per accertare l’esistenza di un’associazione a delinquere a fini eversivi dentro la magistratura. Questa è una patologia della democrazia con cui noi dobbiamo fare i conti, una parte della magistratura ha un ruolo eversivo". "In uno Stato che si definisce democratico i cittadini non possono sentirsi spiati quando alzano il telefono e vedere poi le loro conversazioni sui giornali in modo distorto. È una cosa inaccettabile perché la privacy va sempre tutelata", ha poi aggiunto Berlusconi.

Il processo Mills è eversivo Il Cav ha poi ribadito l'urgenza di una riforma della giustizia, della responsabilità civile dei magistrati e di modificare l'architettura istituzionale, perché il Consiglio dei ministri "non ha poteri". Il Cav è tornato a parlare anche del processo Mills ("E' eversione") difendendo la sua estraneità dai fatti e sostenendo che l’avvocato inglese non sia mai stato corrotto, ma abbia semplicemente tentato di evadere il fisco inglese. Siccome però "è uno sfigato", aggiunge, è stato coinvolto in una storia giudiziaria che lo ha portato alla condanna.

Sul processo Mediaset  "Lunedì mi sono trovato dentro una macchina processuale infinita per un processo risibile che un altro presidente del Consiglio non può mai vedere avverarsi, me ne sono andato che c’era un’atmosfera surreale", ha dichiarato Berlusconi in merito al processo che lo vede coinvolto. Poi il premier, parlando della riforma della giustizia, ha liquidato come critiche "senza senso del ridicolo" le accuse di danneggiare le famiglie delle vittime di tragedie come il terremoto di L’Aquila o il treno di Viareggio, a causa della legge sul processo breve. "Tutti i Paesi distinguono tra incensurati e no, e quindi modulano diversamente la prescrizione", ha spiegato il presidente del Consiglio. Dunque Berlusconi, come aveva fatto in Parlamento il ministro Alfano, ha ricordato che "il processo di Viareggio prevede due reati: il disastro ferroviario si prescrive in 23 anni, cioè fino al 2032. L’omicidio colposo plurimo invece in 34 anni, cioè c’è tempo fino al 2044. Per Cirio e Parmalat, invece, i tempi sono "da 18 anni e qualche mese a 17 anni e qualche mese". Ecco dunque una "legge imposta dall’ Europa che ci ha imposto multe per milioni".

Vinceremo alle amministrative Infine, Berlusconi si è detto convinto di vincere le prossime amministrative e ha invitato ad aprire le porte del Popolo delle libertà a tutti gli italiani.

Poi è tornato a parlare anche della situazione della scuola pubblica e ha detto: "La sinistra dice che io ho attaccato la scuola pubblica, non è vero: ho semplicemente detto che, se una famiglia poco abbiente manda il figlio in una scuola pubblica e per sfortuna si trova un’insegnante di sinistra che vuole inculcargli dei valori diversi rispetto a quelli della famiglia, lo Stato attraverso le Regioni deve intervenire e dare a quella famiglia il sostegno adeguato per mandarlo in una scuola privata e cattolica".

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