Bonus ristrutturazione, come funziona la detrazione Irpef 50% per i conviventi

Si tratta di un’agevolazione da dividere in dieci quote annuali di pari importo, del 36% delle spese sostenute, fino a una cifra massima di 48mila euro per ogni unità immobiliare

Bonus ristrutturazione, come funziona la detrazione Irpef 50% per i conviventi
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L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che anche i familiari conviventi del possessore o detentore di un immobile da ristrutturare possono richiedere la detrazione per recuperare il patrimonio edilizio. La misura viene prevista dall’articolo 16-bis del Tuir. Sono inclusi anche i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Ecco tutte le specifiche sul bonus ristrutturazione.

Come usufruire della misura

La detrazione Irpef del 50% sulle spese per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali è attiva fino al 31 dicembre 2024. Ricordiamo che i limite massimo di spesa ammonta a 96mila euro per ogni unità immobiliare. Il Fisco ha specificato che viene concessa la detrazione anche quando le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia non vengono intestate al proprietario dell’immobile ma vengono richieste dal familiare convivente del possessore o detentore dello stesso. Al fine di poter usufruire della detrazione lo status di convivenza dev'essere effettivo già dal momento in cui viene attivata la procedura oppure quando iniziano i lavori. Il rapporto deve poi sussistere nel momento in cui devono essere effettuate le spese ammesse alla detrazione, anche se queste dovessero avvenire prima dell’avvio dei lavori. Ricordiamo che a partire dal 17 febbraio 2023, con l'entrata in vigore del decreto legge 11/2023, per gli interventi di restauro del patrimonio edilizio contemplati dall'articolo 16-bis del Tuir, in generale, non è più consentito scegliere lo "sconto in fattura" o la cessione del credito d'imposta.

La detrazione

In quanto alla misura si tratta di una detrazione dall’Irpef da dividere in dieci quote annuali, di pari importo, del 36% delle spese sostenute, fino a una cifra massima di 48mila euro per ogni unità immobiliare. Per quanto riguarda le spese che sono state intraprese dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 il beneficio viene maggiorato al 50% e il limite massimo di spesa è incrementato a 96mila euro per ogni unità immobiliare. Indipendentemente dall'importo effettivo degli interventi eseguiti chi acquista o riceve in assegnazione l'immobile deve calcolare la detrazione su una somma forfettaria, corrispondente al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell'abitazione Iva inclusa.

Quando è prevista

La detrazione è prevista per coloro che comprano immobili a uso abitativo che sono inclusi in edifici completamente ristrutturati.

Inoltre l’agevolazione spetta nel caso in cui vengano effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che vengono svolti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare. Infine sono incluse anche le cooperative edilizie, che entro 18 mesi dal termine dei lavori devono aver venduto o assegnato l’immobile.

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