Patente, 15 giorni di sospensione per la guida con il cellulare

Ulteriore stretta sul Codice della Strada: la patente verrà sospesa fino a 15 giorni ai guidatori che verranno beccati con il cellulare in mano. Ecco il nuovo emendamento che dovrà passare al vaglio di Camera e Senato e le nuove strette

Patente, 15 giorni di sospensione per la guida con il cellulare
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Si fanno sempre più stringenti le misure di sicurezza del nuovo Codice della Strada che, oltre alle stangate previste per chi sgarra e al ritiro della patente per chi si macchia dei comportamenti più pericolosi (dagli eccessi di velocità alla guida in stato di ebbrezza), un nuovo emendamento al vaglio di Camera e Senato propone la sospensione della patente per chi viene sorpreso a guidare con il telefono cellulare in mano.

Cosa può cambiare

Nel dettaglio, in base alla situazione che si troveranno di fronte le forze dell'ordine, la patente potrà essere sospesa da un minimo di sette giorni fino a 15 giorni. La misura sarà attiva, potenzialmente, dal prossimo 1° marzo con un'ulteriore stretta su chi mette a repentaglio se stesso e gli altri e fa parte dell'articolo 17 del ddl sulla riforma del Codice stradale. Ma cosa stabilisce se il guidatore starà fermo una o due settimane? Dipenderà dai punti che avrà sul documento indispensabile per guidare: se saranno almeno dieci o superiori, ecco che si fermerà per sette giorni; nel caso in cui i punti sulla patente saranno meno di dieci la sospensione arriverà al massimo, 15 giorni.

"Precedentemente, l’articolo 173 del Codice prevedeva la sospensione della patente da uno a tre mesi in caso di recidiva nel biennio. Ora, se dopo la Camera il Senato approverà questo testo, è già dalla prima violazione e rientra tra i casi di sospensione breve", ha dichiarato la deputata della Lega, Elena Maccanti, relatrice del provvedimento.

Le altre strette sulla patente

La strada avviata già nei mesi scorsi dal ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, compie ogni giorno importanti passi avanti in tema di sicurezza stradale. Nella giornata di ieri il vicepremier è intervenuto alla Fiera di Cagliari entrando a gamba tesa contro chi fa uso di sostanze stupefacenti utilizzando espressioni forti contro chi si droga. "Per qualcuno a sinistra ci sono alcune droghe lecite che si possono legalizzare: per me ogni droga è mer..., per me la droga è morte, non ci sono droghe buone, non ci sono droghe simpatiche, droghe che fanno bene", ha dichiarato, ricordando che dal 1° marzo a chi si metterà alla guida drogato verrà ritirata la patente.

All'orizzone si profila anche la soglia massima, del 66% (due terzi), degli interessi sulle sanzioni rispetto al totale con un emendamento proposto da Noi moderati.

"Un atto di giustizia e di equità nei confronti dei cittadini - sottolinea Maurizio Lupi - che non si troveranno più a dover pagare, dopo anni, interessi stratosferici di centinaia o addirittura migliaia di euro per non aver pagato una multa, magari per una dimenticanza o per temporanea impossibilità".

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