Classici o moderni, ma sempre al polso

JeanRichard: antico e nuovo a un tempo Patek Philippe rivisita il suo Ellisse

Classici o moderni, ma sempre al polso

Giorgio Scaglia
Ultimi giorni per i regali di Natale e ultime idee per farli, sempre che si sia scelto il comparto orologiero. Oltre alle altre proposte illustrate in questa pagina, ecco due ulteriori modelli da prendere in considerazione, uno nuovissimo, appena uscito dalla fabbrica; l’altro, un classico da anni consolidato ma ora sottoposto a un leggero «lifting». Partiamo dal primo: si tratta dell’orologio più recente realizzato dalla JeanRichard, la giovane manifattura - che però si rifà a radici molto antiche- nata sulla scia, e sulla tecnologia, della gloriosa Girard Perregaux. Anch’essa con sede a La Chaux-de-Fonds, la JeanRichard ha già in listino una serie di modelli sportivi e classico-sportivi, ai quali va ad aggiungersi l’ultimo Bressel 1665, il cui nome deriva dal soprannome con cui era conosciuto Daniel JeanRichard, artigiano operante nel XVIII secolo e uno dei padri fondatori dell’industria del tempo in Svizzera.
Il design dell’orologio prende spunto da un modello da tasca risalente ai primi anni del 1700 e caratterizzato dalla lancetta centrale dei minuti: un quadrante tipo regolatore ante litteram, quindi, che ora viene riproposto in versione moderna e cioè con le ore, i secondi, il datario e la riserva di carica dislocati sul quadrante in maniera indipendente. Un modo abbastanza inconsueto di leggere l’ora, quasi «parcellizzandola», ma non privo di logica e di un certo fascino. Con la cassa in acciaio (42 mm di diametro per 10,5 di spessore), il Bressel 1665 può avere il quadrante nero, oppure argentato, con cifre arabe argentate o dorate, ed è dotato di un movimento automatico di manifattura con 33 rubini e 48 ore di riserva di carica. Impermeabile fino a 30 metri, l’orologio, dall’aspetto davvero originale, ha vetro zaffiro sia sul quadrante sia sul fondello e viene completato da un cinturino in coccodrillo con fibbia déployante in acciaio. Il prezzo è di 5.500 euro.
Il secondo modello non ha bisogno di molte presentazioni: si tratta dell’elegante Ellisse di Patek Philippe, un orologio diventato ormai un classico senza tempo che, quando apparve nel 1968, segnò nuovi confini realizzando una cassa che si smarcava decisamente da quelle tradizionali in uso in quegli anni. Sono passati lustri e mode ma l’Ellisse resta sempre attuale grazie all’equilibrio delle sue proporzioni e alla raffinatezza del suo design. Grazie a questa combinazione, l’Ellisse è fra i modelli guida di Patek e sicuramente fra i più riconoscibili tanto che oggi la maison ginevrina lo ripropone in due nuove colorazioni.

L’esemplare che presentiamo è particolarmente affascinate, una bella armonia che fonde la tinta calda dell’oro rosa con i riflessi del quadrante bruno cioccolato effetto solare, uniti all’eleganza del cinturino lucido in alligatore bruno.Il prezzo di questo prestigioso e raffinato segnatempo è di 13.100 euro.
giorgio.scaglia@ilgiornale.it

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