"Non sono rifiuti domestici". A New York è bufera per "la sepoltura green"

Negli Usa i corpi dei defunti diventano rifiuti organici, sempre più Stati stanno approvando il metodo green. Crescono le polemiche, furiosi i vescovi cattolici

"Non sono rifiuti domestici". A New York è bufera per "la sepoltura green"

Negli Stati Uniti si torna a parlare di un argomento piuttosto controverso, vale a dire quello del compostaggio umano dopo la morte, considerato alla stregua di un metodo di sepoltura green. In molti inorridiscono a sentir anche solo avanzare una simile idea, ma negli Usa si tratta ormai della realtà.

Addio a sepoltura e cremazione

Il dibattito si è fatto sempre più acceso dallo scorso settembre, quando il governatore democratico della California Gavin Newsom approvò una legge che autorizzava il processo di riduzione organica naturale dei corpi. In parole povere, compostaggio.

Con questo metodo, i cadaveri vengono decomposti insieme ad altro materiale organico e sono resi concime per giardini e terreni. Il costo si aggira intorno ai 7mila dollari. Un procedimento che entusiasma i fanatici del green, che vedono nella più classica tumulazione e nella cremazione un rischio ambientale. E le spoglie umane? Diventano compostaggio.

Il primo ad approvare questa procedura? Lo stato di Washington, nel 2019. Poi è toccato al Colorado e all'Oregon, nel 2021. Nel 2022 si è aggiunto il Vermont, seguito dalla California. Adesso tocca allo stato di New York.

I democratici promuovono questo genere di trattamento per i cadaveri, parlando di benefici ambientali. Una grossa fetta di cittadini, però, è scandalizzata dall'approvazione di un simile metodo. I corpi dei defunti, gridano a gran voce i contrari, non possono essere trattati come merce usa e getta. Trasformare i cadaveri in concime è irrispettoso.

Come si ottiene il compostaggio umano

Per ottenere il cosiddetto compostaggio umano, le salme vengono sistemate in recipienti d’acciaio e poi coperte con materiali organici (legno, erbe, paglia). A quel punto si attende la normale decomposizione.

Nel recipienti viene regolarmente immessa aria che mantiene il tutto a bassa temperatura: i batteri degradano così il corpo, ma non proliferano i patogeni. Ci sono poi dei biofiltri che impediscono la fuoriuscita degli odori della decomposizione.

Solo in un secondo momento, gli addetti al processo provvedono a rimuovere oggetti estranei al corpo, come le protesi dentarie. Poi, trascorso il tempo necessario, ciò che rimane, come le ossa, viene macinato. Tutto il sistema impiega dalle sei alle otto settimane, dopodiché si ottiene il concime, che viene consegnato ai familiari del defunto. Saranno loro a decidere come disporne.

La protesta dei vescovi cattolici

A sollevarsi contro questo nuovo metodo di trattamento dei corpi anche i vescovi cattolici, che si sono detti assolutamente

contrari. I defunti, spiegano i religiosi, non possono essere trattati come "rifiuti domestici". Kathy Hochul, governatrice democratica di New York, ha però dato il via libera. E, probabilmente, non sarà l'ultima.

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