Rave party, ritrova il corpo della figlia con una app. Il dolore di Eyal Waldman

La 24enne e il fidanzato sono tra le vittime del rave party dello scorso sabato 7 ottobre: l'auto su cui avevano tentato di fuggire era crivellata di proiettili

Rave party, ritrova il corpo della figlia con una app. Il dolore di Eyal Waldman
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L'unica speranza rimasta era che la figlia fosse stata rapita e tenuta in ostaggio da Hamas: nella giornata dello scorso mercoledì 11 ottobre, invece, Eyal Waldman ha scoperto che anche Danielle risultava tra le 260 vittime che avevano partecipato al rave party Nova Music Festival di sabato 7 ottobre.

Sarebbe stato lo stesso Eyal, uomo d'affari fondatore di Mellanox, fornitore israelo-americano di prodotti per reti di computer, a fare la scoperta, mettendosi sulle tracce del segnale trasmesso dallo smartphone della ragazza. Attraverso l'applicazione "trova il mio iPhone", il padre della giovane ha individuato tramite gps una posizione nelle vicinanze del Kibbutz di Reim, proprio a ridosso del confine con la Striscia di Gaza, dove aveva avuto luogo, per l'appunto, il rave party.

Stando a quanto riferito dall'uomo, che si è messo sulle tracce della figlia insieme a un amico, il corpo senza vita della giovane sarebbe stato rinvenuto all'interno di una Toyota di colore bianco, a bordo della quale la 24enne aveva cercato di allontanarsi insieme al fidanzato, anch'egli deceduto: la vettura, ha spiegato Eyal, presentava numerosi fori di proiettile, segni di un assalto armato. Danielle Waldman, israelo-americana, aveva conosciuto il compagno Noam Shai nell'esercito e progettava di convolare a nozze con il ragazzo. Dei due si erano perse le tracce dopo gli attacchi al rave party Nova Music Festival dello scorso sabato.

È proprio il padre della giovane la fonte principale delle notizie relative al ritrovamento della 24enne, essendosi messo egli stesso, grazie alla collaborazione di un amico, sulle tracce del cellulare della giovane. "I colpi sono arrivati da due direzioni", ha dichiarato ai mass media Eyal Waldman, secondo il quale "dai bossoli che abbiamo trovato, c'erano almeno tre pistole che sparavano contro l'auto".

L'uomo ha voluto affidare un ricordo della figlia e del compagno rilasciando un'intervista all'emittente israeliana i24NEWS. "Danielle era nata in California, negli Stati Uniti", ricorda il fondatore di Mellanox, "era la bambina più felice di sempre e tutti le volevano bene". Per quanto riguarda, invece, il compagno della 24enne, Waldman spiega che "Noam era cresciuto qui in Israele ed era un vero uomo". I due ragazzi, prosegue l'uomo, "si erano conosciuti nell'esercito e hanno progettato di passare tutta la vita insieme".

Avevano deciso di prendere parte al rave party dello scorso sabato come tanti altri giovani: "Erano andati con migliaia di ragazzi per celebrare la vita, per celebrare l'amore", conclude l'uomo d'affari.

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