"Ti avevo detto che l'avresti pagata", uccide il rivale e aspetta i carabinieri sulla panchina

L'omicidio è avvenuto davanti a una pizzeria di Grottaminarda, nell'Avellinese. Il killer ha sparato a un cittadino ucraino morto poco dopo l'arrivo in ospedale. Tra i due c'erano stati già dei litigi

"Ti avevo detto che l'avresti pagata", uccide il rivale e aspetta i carabinieri sulla panchina
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Choc in strada a Grottaminarda, comune alle porte di Avellino. Sabato 14 ottobre un 44enne del posto, Angelo Girolamo, ha ucciso a colpi di pistola il presunto rivale, un cittadino ucraino di 46 anni, sparando tra la folla. "Ti avevo detto che l'avresti pagata", avrebbe detto il killer all'uomo agonizzante sull'asfalto. La vittima, Ivan Kantesedal, è morto poco dopo l'arrivo all'ospedale di Ariano Irpino. L'aggressore è stato arrestato dai carabinieri subito dopo l'agguato mortale e portato in caserma.

La sparatoria tra la folla

Una scena da farwest a cui hanno assistito, loro malgrado, decine di persone. L'omicidio si è consumato davanti a una pizzeria in corso Vittorio Veneto. Angelo Girolamo, professione camionista, ha esploso quattro colpi di pistola da distanza ravvicinata contro il 46enne ucraino. L'uomo, ferito al volto e in altre parti del corpo, si è accasciato al suolo. A quel punto, secondo il racconto di alcuni testimoni, il killer si è avvicinato alla vittima: "Ti avevo detto che l'avresti pagata", sarebbero state le sue parole. Poi si è seduto su una pachina e atteso l'arrivo dei carabinieri.

La vittima morta in ospedale

La prima persona a precipitarsi sul posto è stato il sindaco di Grottaminarda, Marcoantonio Spera, un medico, che ha tentato inutilmente di rianimare la vittima. Subito dopo l'uomo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Ariano Irpino, dove è morto per via del profonde ferite agli organi vitali. Ivan Kantesedal risiedeva da tempo nella piccola cittadina avellinese. Lascia la moglie, dalla quale si stava separando, e un figlio di 15 anni che vive a Modena con la madre.

Vecchi rancori all'origine dell'omicidio

Non è ancora chiaro il movente dell'omicidio. Stando alla versione fornita ai carabinieri da Angelo Girolamo, tra i due ci sarebbero state vecchi livori. Il 44enne ha raccontato che, nei giorni e nelle settimane precedenti, il presunto rivale lo aveva brutalmente picchiato. L'ultimo episodio risale a qualche sera fa, in una sala giochi del posto, dove si sarebbe consumata una violenta aggressione. A quel punto Girolamo si è procurato una revolver e ieri sera, quando ha incrociato il rivale per le vie del centro, gli ha sparato. L'omicidio ha gettato nel panico decine di Grottesi che hanno assistito alla terribile esecuzione.

"Ho provato a salvare la vittima ma non c'è stato nulla da fare - dice il sindaco di Grottaminarda, Marcantonio Spera - Siamo tutti scioccati per un episodio di inaudita gravità che fa calare un'ombra sulla convivenza civile della nostra comunità".

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