L'ufficio immigrazione, l'espediente goffo, le anomalie: così la scientifica ha smascherato il gambiano

Una volta accertata la contraffazione del passaporto, palesemente falso, l'immigrato è finito in manette

L'ufficio immigrazione, l'espediente goffo, le anomalie: così la scientifica ha smascherato il gambiano
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Ha tentato con un espediente goffo di aggirare la legge italiana, ma è stato smascherato immediatamente dalla polizia. Un migrante di 23 anni, cittadino del Gambia, è stato arrestato a Cagliari perché in possesso di un passaporto contraffatto. Il giovane si è presentato agli sportelli dell'ufficio immigrazione della questura, per il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, esibendo il documento emesso dalla Repubblica di Gambia: ma agli agenti non sono sfuggite alcune anomalie.

Le verifiche

I poliziotti della squadra mobile hanno così sottoposto il passaporto a verifiche tecniche con l'aiuto dall'esperto forense della polizia scientifica. Una volta accertata la contraffazione del documento l'uomo è finito in manette. Nell'udienza di convalida, il gip del tribunale di Cagliari ha confermato l'arresto senza applicare misure cautelari.

Il precedente

Poco più di un anno fa si è verificato un episodio simile sempre a Cagliari. Un altro migrante si è presentato in questura per chiedere il permesso di soggiorno, ma ha consegnato ai poliziotti dell'ufficio immigrazione un passaporto falso. Allora, a cercare di truffare lo Stato ci aveva pensato un cittadino della Guinea, anche lui di 23 anni, che è stato arrestato dalla polizia per aver contraffatto un documento valido per l'espatrio. Controllandolo, infatti, gli uomini della squadra mobile si erano accorti delle anomalie sul documento e hanno messo le manette ai polsi del giovane. In passato si erano già verificati altri episodi analoghi, sia in questura sia all'aeroporto di Cagliari-Elmas.

L'episodio dello scalo aereo

Allo scalo aereo, a maggio del 2022, gli agenti dell'ufficio di polizia di frontiera hanno arrestato tre cittadini stranieri per falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla identità e possesso di documenti di identificazione falsi. Le persone finite in manette erano tre cittadini georgiani, di età compresa tra 28 e 34 anni che si erano presentati separatamente ai varchi di controllo dei documenti, prima dei rispettivi imbarchi per Londra: due diretti a Gatwick mentre il terzo diretto a Stansed. A un approfondito controllo i poliziotti hanno scoperto che i tre avevano esibito passaporti apparentemente rilasciati dalle autorità della Grecia e della Spagna, ma con dati evidentemente contraffatti e discordanti con quelli contenuti nel microchip del passaporto o, in due dei casi, totalmente privi di dati elettronici.

La polizia, grazie alla collaborazione con le autorità britanniche, ha ulteriormente verificato le generalità dichiarate all’atto del controllo, accertando invece i veri nominativi di tutti e tre gli stranieri per poterli perseguire.

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