Gli annunci e gli incontri a casa con gli studenti: sospeso il prof indagato a Messina

La procura di Messina e quella dei minori hanno iscritto nel registro degli indagati un professore della città dello Stretto perché avrebbe compiuto abusi sessuali su alcuni alunni minorenni

Gli annunci e gli incontri a casa con gli studenti: sospeso il prof indagato a Messina
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È stato sospeso in via cautelativa il docente della Scuola Superiore Jaci di Messina indagato per aver abusato di due studenti minorenni. La decisione è stata presa dall'ufficio scolastico provinciale. Il docente avrebbe pubblicato annunci espliciti su delle chat per avere avuto dei contatti con alcuni ragazzi della scuola. Lo scrive oggi il quotidiano La Gazzetta del Sud. I carabinieri, che hanno raccolto le denunce degli studenti e dei loro genitori, mantengono il massimo riserbo sulle indagini e non potrebbe essere diversamente vista anche la delicatezza della vicenda i cui contorni sono ancora da definire. Alcuni ragazzi sarebbero stati già sentiti come persone informate sui fatti con il supporto di assistenti sociali e psicologi. Il docente è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Messina e quella dei minori.

Su cosa stanno indagando le procure

L’indagine, che comunque è alla fase iniziale, è già scattata da alcuni giorni e interessa due procure, quella ordinaria e quella dei minori. La vicenda è seguita personalmente dal procuratore facente funzioni Rosa Raffa e dal procuratore per i minorenni Andrea Pagano, ed ha registrato un’intensa attività d’indagine da parte dei carabinieri del nucleo investigativo, che stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.

Gli investigatori dell’Arma stanno approfondendo gli aspetti di questa storia, in principio bisogna ricostruire quale sarebbe stato il modo con cui l'uomo avrebbe adescato gli alunni o i ragazzi che poi avrebbero acconsentito ad avere rapporti sessuali con lui, anche a casa sua, e se ci sia stato una sorta di “ricatto” da parte del docente verso i minori, per sottostare alle sue richieste. La procura dei minori si sta muovendo sentendo i ragazzi come “persone informate dei fatti”, mentre la Procura ordinaria sta lavorando per ricostruire la vicenda con il supporto dell'Arma.

Un altro episodio a Catania

Alcune settimane fa una vicenda simile ha riguardato un dirigente scolastico di 61 anni arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Caltagirone (Catania), per violenza e tentata violenza sessuale nei confronti di 7 studentesse minorenni. Nei confronti del preside è stata eseguita un'ordinanza cautelare ai domiciliari, emessa dal gip di Caltagirone su richiesta della Procura locale. Le indagini sono scattate dalla denuncia di una 15enne, che avrebbe dichiarato di aver subito dall'uomo presunti atti sessuali.

"La giovane descriveva di aver subito, da parte del proprio dirigente scolastico, soprattutto nel corso di reiterate convocazioni presso l'ufficio di presidenza, delle attenzioni simili ad un corteggiamento ricco di epiteti amorevoli, abbracci, ‘like’ su alcune foto dalla stessa pubblicate sul proprio profilo Instagram.

Ma il coraggio della studentessa di denunciare è dipeso dall'episodio in cui il preside, dopo averla chiamata nel suo ufficio ed aver chiuso la porta, le avrebbe chiesto dei ‘bacini’, proponendosi altresì di darle dei ‘morsi’, baciandola poi sul collo, non riuscendo sulla bocca, solo grazie alle resistenze opposte dalla ragazza", si legge nel comunicato diffuso dai Carabinieri.

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