Dà in escandescenze e aggredisce un'operatrice Caritas: la furia dello straniero

Un diciottenne egiziano, risultato privo di permesso di soggiorno e già gravato da un precedente provvedimento d'espulsione, è stato fermato a Piacenza dopo aver aggredito un'operatrice della Caritas. Il giovane sarà rimpatriato a breve

Dà in escandescenze e aggredisce un'operatrice Caritas: la furia dello straniero
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Si era presentato alla mensa della Caritas di Piacenza in una giornata all'apparenza come tante altre. Solo che in quel frangente aveva iniziato a gettare a terra tutti gli oggetti che riusciva ad afferrare, aggredendo poi sul piano fisico anche un'operatrice della struttura. E dopo esser stato fermato dagli esponenti delle forze dell'ordine, sarà a quanto pare rimpatriato a stretto giro di posta. Protagonista della vicenda che arriva dall'Emilia è un ragazzo di 18 anni originario dell'Egitto già noto alle forze dell'ordine, risultato privo di permesso di soggiorno e già colpito nel recente passato da un precedente provvedimento d'espulsione. Stando a quanto riportato dalla stampa locale, tutto è iniziato un paio di giorni fa, quando il giovane straniero ha raggiunto la mensa della Caritas piacentina.

Per motivi ancora da chiarire del tutto, a pochi minuti dal suo ingresso l'uomo avrebbe dato in escandescenze: se la sarebbe in primis presa con un'operatrice, rifilandole uno schiaffo. E poi avrebbe diretto la sua attenzione verso i suppellettili, danneggiando a quanto sembra anche alcuni locali della struttura. Ormai del tutto fuori di sè, si è reso necessario l'intervento della polizia per riportare la situazione alla normalità: i poliziotti, dopo esser stati allertati ed essere giunti sul posto, hanno raccolto le dichiarazioni dei testimoni. E nel giro di poco tempo, sono riusciti a rintracciare l'aggressore, il quale non si era allontanato più di tanto dal luogo nel quale si sarebbe concretizzata l'aggressione. Il giovane straniero è quindi stato condotto in questura e deferito per interruzione di pubblico servizio. A seguito degli accertamenti di rito, è tuttavia emerso come il nordafricano fosse irregolare sul territorio italiano: avrebbe inoltre dovuto già lasciare l'Italia lo scorso luglio anche a causa di alcuni precedenti reati, ma non aveva a conti fatti mai ottemperato al provvedimento emesso dal questore.

Per questo motivo è stato trattenuto a disposizione dell'ufficio immigrazione. E proprio nelle scorse ore, la questura di Piacenza ha emesso a suo carico un nuovo provvedimento di espulsione, mediante trattenimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Un atto che sarebbe stato adottato anche a causa di reati contro la persona e il patrimonio commessi nel capoluogo piacentino, sulla base di quanto riporta il quotidiano locale Libertà.

Su queste premesse, il diciottenne straniero è stato trasferito perciò presso il Cpr di Gradisca di Isonzo (in provincia di Gorizia). E dal Friuli Venezia Giulia, al termine delle procedure di identificazione consolare, sarà infine riaccompagnato nel Paese d'origine.

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