Bari, rom incita a 13 anni: intervengono i servizi sociali

La ragazzina al sesto mese di gravidanza accusa un malore a scuola

Bari, rom incita a 13 anni: intervengono i servizi sociali

Bari. Virginia - nome di fantasia - è una ragazzina rom di tredici anni e vive a Japigia in una baracca dell'area legale in Strada Santa Teresa. Frequenta la seconda media presso l'istituto "Verga" del quartiere e qui, giovedì mattina, si è sentita male. All'improvviso ha accusato un forte mal di pancia. L'insegnante, preoccupata, l'ha accompagnata in ambulanza al Pronto Soccorso del Policlinico.

Dopo il ricovera nel reparto di Ostericia e Ginecologia, la scoperta: la piccola è al sesto mese di gravidanza. Per tutto questo tempo si è infagottata in abiti larghi con l'intento di mascherare il suo stato, adducendo come scusa i chili di troppo. Immediata la segnalazione ai servizi sociali del Comune e al Tribunale per i minorenni.

Sono giunti in ospedale gli unici parenti di Virginia - la madre non vive in Italia - ovvero i genitori del padre che non l'ha mai riconosciuta: Genica Tudor, 54 anni, e Florea Candoi, 56 anni. I due hanno fatto luce sulla vicenda, smentendo categoricamente la possibilità di una violenza. La ragazzina porta in grembo il figlio di Stefan Florinel, rom diciannovenne col quale convive da circa un anno.

"È innamorata" assicurano i nonni.

"Relazioni del genere sono normali e fanno parte della nostra cultura" aggiunge Daniel Tomescu, storico leader della collettività rumena di Strada Santa Teresa.

Da tempo Patrizia Rossini, dirigente scolastica della "Verga", tenta di arginare il fenomeno delle spose bambine.

La sua unica arma è quella di tenere i ragazzi a scuola il più possibile. In dieci anni ne ha inseriti 64 in tutte le classi.

Proseguono gli accertamenti dei servizi sociali. Oltre a chiarire definitivamente la situazione, ora è fondamentale assistere Virginia e non lasciarla sola.

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