Foggia, tentata rapina in una pizzeria tra sangue e paura

Tre rapinatori con accento dell'est hanno massacrato di botte il titolare di una pizzeria di Foggia

Foggia, tentata rapina in una pizzeria tra sangue e paura

Foggia - Si sono vissuti momenti di puro terrore presso la pizzeria-paposceria "La Saporita 2" in via Taranto. Li rimembra con fatica la moglie del proprietario dell'attività commerciale che ha subito un violento tentativo di rapina da parte di tre stranieri con accento dell'est.

Erano le 22.30 quando i rapinatori sono entrati con fare minaccioso nel locale ed hanno chiesto l'ora al malcapitato. Con la scusa di non credere alle sue parole, i tre lo hanno costretto a tirar fuori dalla tasca dei pantaloni il telefono cellulare per verificare la veridicità dell'informazione data. In breve tempo, però, la situazione è degenerata. I malviventi, infatti, si sono scagliati contro l'uomo con una violenza inaudita e in un primo momento hanno rovistato nelle sue tasche, poi lo hanno colpito ripetutamente con delle bottiglie di birra in vetro. Non pago di quanto era appena accaduto, uno dei ladri è tornato indietro con l'intenzione di malmenarlo nuovamente e di portare a termine la rapina.

La moglie dell'esercente, che si trovava nel laboratorio, è ancora sotto shock:

"Ho sentito un trambusto, ho chiesto aiuto e quando sono uscita ho visto mio marito a terra in una pozza di sangue. Uno di loro è tornato indietro per colpirlo pensando non ci fosse nessuno, a quel punto ho urlato ed è andato via. È stato bruttissimo, mio marito mi ha detto che più vedevano il sangue e più si accanivano su di lui. Mi sarei potuta trovare da sola, non voglio pensare a quello che mi sarebbe potuto accadere".

Il malcapitato è stato trasportato al Pronto Soccorso dove gli infermieri hanno ricucito con dei punti le due profonde ferite alla testa. Conclude così la moglie:

"Lavoriamo

e ci sacrifichiamo dalla mattina alla sera con le difficoltà di chi ha un'attività in una strada buia e non di passaggio di Foggia. Lavoriamo per sopravvivere, ma rischiamo di essere ammazzati. Spero cambi qualcosa".

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