Forlì, spari contro africani con pistole ad aria compressa

Due aggressioni a migranti in pochi giorni. La comunità di stranieri: "Abbiamo paura. Si spara ai neri, si guarda alla pelle, è evidente"

Forlì, spari contro africani con pistole ad aria compressa

Una macchina che si avvicina e spara con una pistola ad aria compressa. I colpi raggiungo e feriscono la vittima. In pochi giorni si sono registrate due aggressioni contro africani che hanno messo in allarme la comunità degli stranieri di Forlì: "Abbiamo paura. Si spara ai neri, si guarda alla pelle, è evidente". I carabinieri stanno indagando per chiarire la vicenda e se dietro possa esserci la stessa mano.

Le aggressioni

Il primo ad essere colpito è stato un ivoriano di 33 anni. Il giovane era in sella alla sua bici quando è stato avvicinato da una macchina. Poi il colpo, sparato da una pistola soft air. Il 33enne ha riportato lievi ferite all'addome, con prognosi di 10 giorni.

Pochi giorni dopo una donna nigeriana sarebbe stata avvicinata da un motorino e una delle due persone a bordo l'avrebbe ferita al piede sempre con una pistola da softair. La vittima non ha denunciato per paura.

Le proteste

"Stiamo pensando di organizzare una manifestazione contro il razzismo. In queste ore siamo in contatto con alcune associazioni del territorio per decidere quando e come farla", ha spiegato a Il Resto del Carlino il portavoce della comunità degli stranieri, Gbeu Serge Diomande. "Abbiamo paura - ha continuato -. Fatti simili non si erano mai verificati a Forlì prima d'ora".

"È il momento di far sentire la nostra voce e che la politica parli alla comunità africana.

Oppure ci dicano che c’è il coprifuoco e che dopo una certa ora non possiamo più uscire di casa. Bisogna fare qualcosa. Non vorrei che la prossima volta sparassero proiettili veri", ha concluso Diomande.

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