Ior, un altro responsabile ha lasciato la banca vaticana

Ior, il responsabile vaticano della sicurezza informatica ha lasciato l'incarico. Una scelta che sarebbe volontaria. Bergoglio riorganizza i vertici

Ior, un altro responsabile ha lasciato la banca vaticana

Ior, il responsabile della sicurezza informatica ha lasciato il suo incarico. Sante Mirabelli, che era entrato in servizio circa un anno fa, non è stato né allontanato né rimosso, ma ha abbandonato volontariamente il posto che occupava nella banca vaticana per tornare al ministero dell'Interno. Questo, almeno, è quanto si può apprendere leggendo questo articolo de La Stampa.

Dopo i licenziamenti di Giulio Mattietti e Libero Milone, del resto, era lecito aspettarsi che un altro addio potesse essere interpretato come l'ennesima rimozione, ma non sembra essere questo il caso. Il posto che Mirabelli occupava, peraltro, era stato ricoperto precedentemente proprio dall'ex direttore generale aggiunto Mattietti. La stagione delle "eminenze laiche", in ogni caso, potrebbe essere giunta alla conclusione.

Qualche giorno fa, su Affari e Finanza , Paolo Rodari avrebbe annunciato l'imminenza di una decisione di Papa Francesco: il pontefice sarebbe sul punto di introdurre una nuova figura dirigenziale che andrebbe a sostituire i manager laici. Così, almeno, è stato interpretato da alcuni vaticanisti, molto addentro l'articolo in questione.

Gli uomini di Chiesa, insomma, sarebbero destinati a tornare ai vertici dell'istituto per le opere religiose. "Si tratta di monsignor Luigi Mistò - ha scritto il giornalista di Repubblica - classe 1952, sacerdote ambrosiano cresciuto alla scuola del cardinale Carlo Maria Martini, ex plenipotenziario delle finanze milanesi anche nell’èra Tettamanzi, con discrezione nominato “coordinatore ad interim” del “ministero” oggi soltanto sulla carta presieduto da Pell, appunto la Segreteria per l’economia. L’uomo dei dialogo è Mistò che periodicamente ci mette la faccia col Papa". Mistò, quindi, sarebbe il "prete" prescelto per confrontarsi sulle finanze vaticane con il C9, cioè con il minidirettorio cardinalizio istituito da Bergoglio per riformare la Curia di Roma, che attualmente è presideduto dal cardinale honduregno Oscar Maradiaga. Il cardinale Pell, com'è noto, è rimasto formalmente il prefetto della Segreteria per l'economia, ma è impegnato in Australia dove deve difendersi da accuse che riguardano tutt'altro.

In molti si aspettano una sterzata decisa del pontefice in tema di finanze. La riforma del sistema economico del Vaticano, per ora, non sembra aver avuto gli effetti desiderati. La notiza del ritorno di un "sacerdote" al vertice dello Ior, però, non è stata condivisa da tutti: "...non è che i prelati abbiano poi compiuto meraviglie, allo Ior. Se ci ricordiamo di Marcinkus e di mons.

De Bonis. Non a caso dal 1993 fino al luglio 2006 la carica è rimasta vacante...", ha scritto il vaticanista Marco Tosatti sul suo blog. Nel frattempo un altro responsabile dell'istituto ha deciso di lasciare il suo incarico.

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