Lecco, ancora violenza in stazione: rissa tra stranieri sui binari

Gli extracomunitari, che hanno continuato a darsele di santa ragione anche coi treni in transito e davanti allo sguardo attonito degli altri passeggeri, si sono separati solo dopo che uno dei due ha ferito il rivale utilizzando un coccio di vetro affilato. Il sindaco Pd: "No a strumentalizzazioni"

Lecco, ancora violenza in stazione: rissa tra stranieri sui binari

Nuovo episodio di violenza alla stazione di Lecco, dove due stranieri si sono affrontati in mezzo ai binari in una lotta senza esclusione di colpi tra gli sguardi attoniti e terrorizzati dei presenti.

Solo lunedì scorso la follìa del togolese che aveva aggredito due donne nel sottopassaggio, ora a pochi giorni di distanza la rissa sulla massicciata tra due extracomunitari mentre, come riportato dalla stampa locale, sopraggiungevano alcuni convogli.

Sono all'incirca le 21, ed i pochi testimoni presenti in quegli attimi concitati raccontano di una violenta colluttazione tra gli africani, con pugni, calci, spintoni e tentativi di sopraffazione e strangolamento. Afferrato poi il coccio affilato di una bottiglia di vetro frammentaria, uno dei facinorosi ha affondato un colpo contro il rivale, provocandogli una profonda lacerazione alla mano, protesa in avanti nel tentativo di proteggersi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Valmadrera (Lecco), che sono riusciti ad intercettare solo lo straniero ferito, dato che il secondo aveva già fatto perdere le proprie tracce.

Nonostante l'arrivo di un'ambulanza del 118, i sanitari hanno dovuto faticare non poco per convincere l'africano a farsi trasportare all'ospedale Alessandro Manzoni per medicare il taglio ed apporvi dei necessari punti di sutura.

Il primo cittadino Virgino Brivio (Pd) non fa allarmismi.

"Sulla sicurezza occorre fare sempre di più e meglio, con il presidio degli operatori delle forze dell’ordine, la continua collaborazione tra i rappresentanti dei vari enti e l’implementazione della tecnologia.", afferma, come riportato da "Il Giorno". "Non bisogna però cedere alla facile e spesso disinformata strumentalizzazione, che tutto produce fuorché maggior sicurezza".

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