Il Ministero deve risarcire un bidello di Salerno, precario a 66 anni

Il tribunale del lavoro di Salerno ha condannato il Ministero dell'Istruzione a risarcire un bidello, ancora precario a sessantasei anni, con 20 mila euro

Il Ministero deve risarcire un bidello di Salerno, precario a 66 anni

Il tribunale del lavoro di Salerno ha condannato il Ministero dell'istruzione a versare venti mila euro a un bidello di sessantasei anni.

L'uomo era collaboratore scolastico presso l'istituto di Fisciano, in provincia di Salerno, e svolgeva nella scuola le mansioni di bidello, da oltre trentasei mesi con contratti a tempo determinato. Il sessantaseienne si è allora rivolto al Tribunale del lavoro, denunciando la situazione di precarietà con cui si ritrova a dover convivere da tre anni. Lo scorso 26 aprile, il giudice ha stabilito che il bidello ha diritto a una progressione di carriera, con il riconoscimento degli scatti di anzianità.

Non solo. La magistratura ha riconosciuto anche un danno economico, che il Ministero dell'Istruzione dovrà provvedere a sanare, versando all'uomo oltre venti mila euro.

La sentenza del tribunale di Salerno è un segnale forte, contro il problema dell'abuso di contratti precari nel mondo della scuola, dove i lavoratori devono sottoscrivere accordi a tempo determinato, per poter vedersi rinnovata la

collaborazione. Una sentenza simile era stata già pronunciata, poco più di un mese fa, dalla Corte d'appello di Roma, in merito alla precarietà dei docenti supplenti, cui era stato riconosciuto il diritto di avere scatti di anzianità.

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