Il presentatore radio Usa: "L'uragano Florence fa piovere squali"

L'incredibile annuncio del presentatore Rush Limbaugh sembra proprio una fake news: ma il giornalista continua a difenderla

Il presentatore radio Usa: "L'uragano Florence fa piovere squali"

Le teorie del complotto, si sa, a volte sono fantasiose oltre il limite del credibile. Talvolta sfiorano anche quello del ridicolo. Lasciamo giudicare a voi dove si colloca quella proposta dal presentatore radiofonico statunitense Rush Limbaugh, secondo cui l'uragano Florence, che sta mietendo vittime sulla costa est degli Usa, avrebbe sollevato in aria e trasportato anche alcuni squali.

Parlando in radio al Rush Limbaugh Show lo scorso 11 settembre il conduttore ha annunciato che alcune osservazioni dei velivoli del National Oceanic and Atmospheric Administration (l'ente statale che si occupa di monitorare oceani e clima, ndr) avrebbero notato "squali risucchiati e sollevati in aria dall'uragano".

"Ora potreste ritrovarvi con uno squalo in giardino - ha detto ai microfoni lasciando attoniti gli spettatori in ascolto - Sto dicendo bene, pensate che lo stia inventando? Questo è apparso da qualche parte." Secondo il sito Usa Media Matters, la voce sarebbe stata ripresa da una fake news già apparsa nel 2017: durante i giorni in cui nelle cronache impazzavano le notizie sull'uragano Irma, apparse un finto sottopancia televisivo che riportava la notizia di squali lanciati in aria dalla tempesta tropicale. La notizia è stata smentita e smontata da diversi siti d'informazione americana ma Limbaugh ha liquidato le accuse con noncuranza.

Il conduttore è noto per le tue teorie alternative sul cambiamento climatico e non è nuovo ad accusare i media (ma anche le istituzioni federali) di eccessivo allarmismo a questo riguardo.

Il Washington Post ricostruisce fra l'altro come l'anno scorso Limbaugh si fosse detto scettico sulle previsioni metereologiche che preannunciavano i danni portati dall'uragano Irma, puntando il dito contro l'eccessiva politicizzazione dei media e più in generale del sistema. Tre giorni dopo, però, il giornalista non ebbe esitazioni a evacuare la propria casa in Florida, per evitare il disastro previsto dal meteo.

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