Anziana trascinata nello scippo, amputata una gamba all'81enne

L'orrore in pieno giorno ed in mezzo ad una via di paese: decisi ad impossessarsi della sua borsa, due giovani di origini albanesi hanno trascinato per strada una donna di 81 anni, investendola con lo scooter sul quale stavano viaggiando. La vittima, in prognosi riservata, ha già subito l'amputazione di una gamba

Anziana trascinata nello scippo, amputata una gamba all'81enne

Arriva dal piccolo comune di Morciano di Romagna (Rimini) la notizia di una violenta rapina conclusasi col grave ferimento di un'anziana negoziante di 81 anni. Dopo aver chiuso il proprio negozio intorno alle 20 dello scorso sabato, la donna stava facendo ritorno a casa, quando due malviventi di origini albanesi l'hanno aggredita.

La vittima stava attraversando la centrale via borgo Mazzini quando la coppia di criminali in sella ad uno scooter Honda Sh ha tentato di strapparle di mano la borsetta, trascinandola in mezzo alla strada. Colta di sorpresa, è violentemente caduta a terra, finendo per essere investita dal ciclomotore sul quale stavano viaggiando i rapinatori.

Soccorsa dai passanti, l'81enne è stata trasportata di corsa al pronto soccorso dell'ospedale Infermi a Rimini, dove le sue condizioni sono apparse fin da subito critiche. Ferita in modo grave, ha dovuto subire un intervento chirurgico d'urgenza, nel corso del quale i medici hanno purtroppo dovuto procedere con l'amputazione di una gamba.

Breve, fortunatamente, la fuga dei due pericolosi criminali, arrivati a ridurre in fin di vita una donna anziana per soli 100 euro (questo il denaro che la vittima aveva nella sua borsetta). Rintracciata nella notte di sabato, la coppia di giovani è finita in manette grazie al tempestivo intervento dei carabinieri del Nor della Compagnia di Riccione, che hanno collaborato con i colleghi della stazione di Morciano di Romagna. Ad essere catturato per primo il 20enne italo-albanese Nicolas Mara, come riportato da "RiminiToday". Il ragazzo, già noto alle forze dell'ordine per precedenti reati, si trovava in un locale di Cattolica.

Dopo il fermo di Mara, è stata la volta del 33enne albanese Erand Dapo, raggiunto dai militari mentre stava rincasando. Entrambi, dettaglio di non poca importanza, presentavano delle evidenti ferite riconducibili all'incidente avuto con lo scooter. Lo stesso ciclomotore, rivenuto poco dopo e risultato rubato, aveva delle ammaccature.

Stando alle ultime notizie, il 20enne avrebbe già ammesso le proprie responsabilità, indicando agli inquirenti il luogo dove aveva nascosto il casco utilizzato durante il colpo ed uno zaino contenente una scacciacani. Al momento si trova detenuto insieme al suo complice dietro le sbarre del carcere di Rimini, a disposizione dell'autorità giudiziaria. I giovani, difesi dagli avvocati Angelo Gencarelli e Alessandro Buzzoni, sono per ora accusati di rapina pluriaggravata.

Sul caso è intervenuto il leader della Lega Matteo Salvini, che in questi ultimi giorni sta lottando affinché i propri decreti non vengano smantellati dall'attuale esecutivo.

"Un abbraccio alla signora e alla famiglia, un grazie alle Forze dell'Ordine e messaggi chiari al governo: giù le mani dai Decreti sicurezza, certezza della pena e celle ben sigillate per i delinquenti. Altro che svuotacarceri e premi vari", ha commentato l'ex vicepremier.

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