Scosse alla testa per ridurre l'aggressività e allenare il cervello

La Tdcs è una tecnica studiata dal neurologo italiano Alberto Priori che, attraverso l'applicazione di elettrodi alla testa, aiuterebbe a ridurre i livelli di aggressività. I primi esperimenti, in Spagna, fra detenuti volontari. Il medico: "Non si tratta di elettrochoc"

Scosse alla testa per ridurre l'aggressività e allenare il cervello

La sperimentazione era iniziata l'anno scorso, in alcuni penitenziari spagnoli. In particolare, in quelli andalusi di Huelva e di Cordoba. Tra febbraio e giugno del 2018, a 41 detenuti volontari, tutti reclusi per omicidio, erano stati applicati degli elettrodi alla testa ed era stata somministrata loro della corrente elettrica a bassa intensità. Ogni scossa durava circa 15 minutiRagione dell'esperimento che, in teoria, li avrebbe potuti rendere meno violenti, era verificare se questo tipo di stimolazione transcranica con correnti dirette, chiamata Tdcs, potesse ridurne l'aggressività e il grado di violenza. A tre giorni dal trattamento, i carcerati avrebbero risposto positivamente ad alcuni test, dimostrando minor aggressività (verbale e fisica) e meno rabbia.

La Tdcs è italiana

Secondo quanto riportato da La Verità, la "paternità" della Tdcs è italiana, in particolare del neurologo 56enne, Alberto Priori, che ne ha spiegato le origini e i funzionamenti. La prima pubblicazione scientifica riguardo a questo metodo risale al 1998, anche se gli esperimenti iniziarono cinque anni prima, nel 1993. Il ricercatore, direttore del centro clinico per la neurostimolazione, le neurotecnologie e i disordini del movimento alla Fondazione istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) del Policlinico di Milano, ha spiegato che la Tdcs "è una tecnica non invasiva, che non c'entra nulla con l'elettroshock, che è fatto con la corrente alternata a tensioni molto elevate, per indurre le crisi epilettiche dall'effetto curativo". E ha continuato: "Prima della Tec si provocavano le crisi dal valore terapeutico con il coma insulinico e, ancora prima, con la malarioterapia, utilizzando la puntura della zanzara e poi bloccando la malaria con la somminsitrazione di chinino. La tecnica che ho sperimentato si basa, invece, su un principio completamente diverso, induce delle modificazioni 'delicate' in piccole zone del cervello. Questo permette di modulare la funzione di alcune aree celebrali. Si riescono a stimolare non solo il cervello ma anche il midollo spinale nei pazienti con sclerosi multipla".

La terapia

Le metodiche terapeutiche "soft" che stimolano il cervello riuscirebbero a regolare la sensibilità di parti specifiche, in modo da far migliorare o regredire il sintomo di alcune malattie o nel disturbo psichiatrico, così come nell'ambito riabilitativo e nelle cerebrolesioni da traumi cranici. Secondo Priori, che ha seguito diversi pazienti con morbo di Parkinson, di Alzheimer o colpiti da icuts, "le persone non avvertono dolore: possono verificarsi piccolissime bruciature epidermiche in corrispondenza dell'applicazione degli elettrodi". E ha chiarito: "Gli studi sono ancora pochi, così come le linee guida. Ci sono case di cura italiane che utilizzano la Tdcs nei protocolli di trattamento nelle forme di depressione".

Priori sulla Spagna

E sulla sperimentazione spagnola, che al momento è stata sospesa, Priori ha dichiarato: "Non è detto che i detenuti che si sono sottoposti al trattamenti, nella vita reale, siano diventati meno violenti. Hanno semplicemente dimostrato un atteggiamento diverso, rispondendo a delle domande e guardando dei video. La minor aggressività va sperimentata e documentata in altra maniera, anche proseguendo con i test". Il medico, poi, non condivide "l'eccessiva enfatizzazione degli effetti etici del trattamento", anche se aggiunge: "Valuterei gli effetti positivi, questo tipo di approccio potrebbe essere utile nei programmi di riabilitazione psichiatrica dei pazienti aggressivi o dei pedofili, degli stupratori seriali. Se il detenuto lo accetta, così come non rifiuta la castrazione chimica, è tutto a suo vantaggio". Il neurologo poi auspica che il metodo possa essere utilizzato "come prevenzione dell'invecchiamento cellulare, una palestra della mente".

E conclude: "Perché scandalizzarsi se vogliamo essere più prestanti e capaci? È come utilizzare cyclette e tapis roulant o bere un po' di vino bianco prima di andare a un cocktail per risultare più simpatici, più allegri".

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica