Stuprata a 15 anni, la chat tra gli indagati: "Siamo nei guai, mandala via"

Tre ragazzi sono indagati per lo stupro della 15enne di Reggio Emilia. Al vaglio degli inquirenti alcune chat: "Siamo nei guai, dice che l'abbiamo stuprata". Il pm: "Comportamento di elevato disprezzo"

Stuprata a 15 anni, la chat tra gli indagati: "Siamo nei guai, mandala via"

"Siamo nella me...". E ancora: "Sta dicendo da mezz'ora (la vittima ndr) che l'abbiamo stuprata". Sono solo alcuni dei messaggi ritrovati in una chat WhatsApp intercorsa tra il 15enne accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una coetanea, sua compagna di classe, e uno degli altri due ragazzi vicenda. Le altre conversazioni sono state cancellate: "Sei conversazioni sono state eliminate", precisa il pm Alessandra Serra disponendo la misura cautelare dei domiciliari per il principale indiziato.

Il racconto della vittima

Un festino alcolico, probabilmente improvvisato, che è degenerato in una mattinata di pura follia. La 15enne, seppur stordita dal mix di vodka e vino, si rende conto di essere stata abusata. Raccoglie le forze e scrive alla sorella maggiore: "Aiuto, vieni a prendermi". Lei si precipita e chiama il 112: "Sono in strada con mia sorella, - dice - è stata stuprata". Passano pochi minuti all'arrivo dei carabinieri, la vittima indica la casa dove si è consumato l'orrore e il compagno di classe che l'ha aggredita. Fa solo il suo nome perché non ricorda altro. "Seppur in uno stato fortemente di confusionale e di choc post traumatico, la ragazza ha parlato della violenza sessuale subita dall'amico. - spiega il medico a cui la 15enne ha raccontato dell'abuso - Ha detto che non se lo aspettava. Ha detto che lui l'ha fortemente delusa e ha precisato di essere rimasta impotente, al punto da non riuscire a muoversi. Ricordava lui steso sopra di lei senza vestiti... il dolore che le avrebbe provocato".

Le chat

Il ragazzo viene subito fermato. Mentre i carabinieri lo interrogano, il suo cellulare continua a squillare. È il suono delle notifiche, di quei messaggi che uno degli altri due adolescenti coinvolti nella vicenda gli sta inviando freneticamente. "Sta dicendo da mezz'ora che l'abbiamo stuprata", scrive D. (è l'iniziale del 15enne arrestato) all'amico. "Fra' (fratello ndr), fai qualcosa", risponde l'altro. La comunicazione prosegue: "Lo so...". "Ma no Fra'... Falla uscire". "Come?". "Fra' ma è ancora ubriaca? Fra' ma fai qualcosa". E sono sono alcuni degli sms agli atti dell'inchiesta per violenza sessuale aggravata. "Sei conversazioni sono state cancellate", precisa il pm Alessandra Serra.

L'alcol

Che al festino girasse molto alcol è un dato di fatto. Così com'è certo che la ragazza fosse non fosse pienamente presente a sé stessa. "A dire del personale medico - si apprende dal Corriere.it in riferimento alle parole della pm - la percentuale di alcol presente nel sangue alle 19.33 (circa otto ore dopo i fatti), pari a 96 mg, denota che la ragazza in mattinata aveva raggiunto un considerevole stato di ebbrezza... un'assunzione smodata di alcolici che ne ha alterato lo stato di coscienza".

Quanto al giudicizio nei confronti del ragazzo per il quale sono scattati i domiciliari il giudice non ha dubbi: "Comportamento spregiudicato, di elevato disprezzo per la dignità delle persone". Poi conclude: "Risulta necessario approfondire le indagine a carico degli indagati e della ragazza che ha abbandonato la casa ma che è stata presente alla prima parte del pomeriggio".

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