Disoccupazione Usa su Crollano le Borse Ue: "In fumo 104 miliardi"

Si aggravano le perdite a Wall Street. Pesano i dati deludenti dal mercato occupazionale. I ribassi contagiano il Vecchio Continente: molto male piazza Affari che riesce a contenere le perdite nel finale

Disoccupazione Usa su 
Crollano le Borse Ue:  
"In fumo 104 miliardi"

Milano - Si aggravano le perdite a Wall Street. Dopo circa un’ora dall’inizo della seduta il Dow Jones cede 178,43 punti, meno 1,71 per cento, il Nasdaq frana di 67,11 punti, meno 2,92 per cento e lo Standard & Poor’s 500 cede 30,55 punti, meno 2,74 per cento. In un contesto di sottostante incertezza sono giunti come una mazzata dati deludenti dal mercato occupazionale: la scorsa settimana le richieste di sussidi di disoccupazione hanno segnato un inatteso calo, secondo i dati diffusi dall’amministrazione Usa, una dinamica che solleva dubbi sulla portata della ripresa.

In Europa bruciati 104 miliardi I ribassi contagiano anche il Vecchio Continente che, in una giornata di forte volatilità, vira in negativo. La piazza di Londra segna -1,65% a 5.073 punti, Francoforte -2,02% a 5.867, Parigi -2,25% a 3.432 e Amsterdam -2,05% a 314,86. In un giorno sui listini europei sono andati in fumo altri 104 miliardi di euro. È circa questo il controvalore della capitalizzazione persa dall’indice paneuropeo Dj Stoxx 600, sceso oggi del 2,23%. L’indice si trova in calo ora del 15,61% da inizio anno.

Piazza Affari a picco Chiusura di seduta in netto ribasso per la Borsa valori, che risente insieme a Wall Street dei negativi dati macroeconomici Usa, oltre che dell’incertezza sulle strategie europee a sostegno delle borse e dell’euro. L’indice Ftse Mib termina con un -1,69%, a 19.282 punti, mentre l’All Share cede l’1,65%. Rialzi solo per Mediobanca, Fonsai, Unipol, male i media, cementi e industriali. Per Piazza Affari ancora una giornata no, contraddistinta da alta volatilità e incertezza. Dopo un inizio all’insegna del tentato rimbalzo, con l’indice che è salito fino a un massimo dell’1,8% in mattinata, il clima è completamente cambiato a metà seduta, con la quota che in poche battute si portava sul -2% e più tardi a un minimo del -3,5%. Male i dati sulla disoccupazione Usa, più alta del previsto, e quelli del superindice dell’economia, in calo inatteso. Alti gli scambi, a 5 miliardi di euro.

Balzo delle richieste dei sussidi Cattive notizie dal mercato del lavoro. Le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate a sorpresa la scorsa settimana, una crescita che ha di fatto cancellato gran parte dei recenti progressi. Secondo il dipartimento del Lavoro, le richieste di sussidi sono cresciute di 25mila unità, a 471mila unità nella settimana terminata il 15 maggio. Gli analisti attendevano un calo di 4mila unità. Anche il dato precedente è stato rivisto al rialzo, con richieste salite a 446mila unità dalle 444mila della prima stima. Gli analisti hanno sottolineato che sull’ultimo aumento non hanno influito fattori amministrativi, considerazione che rende il quadro ancora più preoccupante. Le richieste di sussidi sono infatti salite molto vicino a quota 480.000, il livello dello scorso 10 aprile, quando le richieste erano cominciate a scendere.

Proprio le richieste di sussidi si sono dimostrate tra i dati economici più resistenti a miglioramenti, segno delle persistenti difficoltà nel mercato del lavoro americano. Anche se gli stati uniti hanno creato ad aprile 290mila posti di lavoro, il tasso di disoccupazione è rimasto molto alto, al 9,9%.

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