Ryanair verso il taglio di tremila dipendenti

Ryanair minaccia di tagliare circa 3000 dipendenti e tagli del 20% agli stipendi: "Servono almeno due anni per ripartire"

Ryanair verso il taglio di tremila dipendenti

Ryanair licenzierà 3000 dipendenti implementando tagli agli stipendi fino al 20% a causa dell'effetto "senza precedenti" della pandemia Coronavirus. È l'annuncio che giunge dritto da Swords, località irlandese dove ha sede legale una delle più note compagnie aeree lowcost di tutto il mondo.

La comunicazione è stata diffusa nelle prime della mattinata di venerdì 1 maggio 2020, proprio nella data in cui si celebra la 'festa dei lavoratori'. Poche parole diramate a mezzo stampa dai vertici del gruppo amministrato dal CEO Michael O'Leary: "Come risultato diretto della crisi COVID-19 senza precedenti, della messa a terra di tutti i voli da metà marzo e almeno fino a luglio e del panorama distorto degli aiuti di Stato in Europa, Ryanair ha prospettato che occorreranno almeno due anni per il recupero della domanda di passeggeri e di prezzi (ai livelli del 2019). - si legge nella nota - La Ryanair Airlines comunicherà a breve ai propri sindacati il ​​suo programma di ristrutturazione e perdita di posti di lavoro, che inizierà a partire da luglio 2020".

A farne le spese saranno sopratutto i piloti, l'equipaggio di cabina e il personale impiegato al back office ma, con buona probabilità, ci saranno dei tagli anche negli uffici del quartier generale di Swords. "Questi piani saranno soggetti a consultazione, - spiegano dai vertici dell'azienda - ma interesseranno tutte le compagnie aeree Ryanair e potrebbero comportare la perdita di un massimo di 3.000 posti di lavoro principalmente di equipaggio di bordo e di cabina, ferie non retribuite e tagli salariali fino al 20% e la chiusura di un certo numero di aeromobili basi in tutta Europa fino al recupero del traffico. Le riduzioni di posti di lavoro e le retribuzioni saranno estese anche ai team della sede centrale e del back office. Il CEO del gruppo Michael O'Leary, la cui retribuzione è stata ridotta del 50% per aprile e maggio, ha ora deciso di estendere questa riduzione del 50% per il resto dell'esercizio finanziario fino a marzo 2021".

Non è la prima volta che la compagnia di volo irlandese annunci tagli consistenti del personale.

Nel settembre del 2018, infatti, Ryanair aveva minacciato di licenziare i propri dipendenti qualora questi decidessero di aderire agli scioperi indetti dai sindacati. L'allarme era poi rientrato ma, nel corso dei mesi a venire, non mancarono altre, pericolose rimostranze che costrinserono la società ad adottare il pugno duro con i lavoratori.

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