Rai Way, Ben Ammar: "L'unione con Ei Towers è un fattore positivo"

Poi l'imprenditore ha parlato della strage del Bardo: "No a interventi in Tunisia"

Rai Way, Ben Ammar: "L'unione con Ei Towers è un fattore positivo"

“Io sono per delle aziende italiane molto forti e quindi sono favorevole all’unione di Rai Way e Ei Towers per creare un grande player, come fanno gli Stati Uniti. Non importa chi è l’azionista minoritario o maggioritario”. Ad affermarlo è l’imprenditore franco-tunisino Tarak Ben Ammar, intervistato da ‘In Mezz’ora’ su Rai Tre. “Non credo che il Governo Renzi, che vuole aprire a investimenti stranieri, debba agire come se fosse un governo che vuole rinazionalizzare”. Poi l'mprenditore franco-tunisino parla anche di Telecom: "Telecom non ha intenzione di fare accordi in esclusiva con nessuno, tanto meno con Mediaset. E' quanto fa sapere il consigliere di amministrazione Tarak Ben Ammar, intervistato su Rai3 da Lucia Annunziata. "Telecom - spiega Ben Ammar rispondendo ad una domanda - ha bisogno di tutti e deve offrire i contenuti di tutti, senza fare accordi esclusivi con nessuno". Soprattutto, secondo Ben Ammar, "Mediaset non è in vendite e Telecom deve distribuire e non diventare produttore di contenuti".

Inevitabile poi un commento su quanto accaduto nel suo paese mercoledì scorso: "In Tunisia, come altrove, abbiamo subito un terrorismo mondiale. La Tunisia è contraria a un intervento militare.

Noi abbiamo 2,5 milioni di libici in Tunisia, e siamo ai confini della Libia. Le conseguenze degli interventi militari in Iraq e Afghanistan si sono viste. Siamo per il dialogo, perchè noi e l'Egitto saremmo i primi danneggiati dalla fuga dei libici che non hanno scelto la guerra", ha concluso.

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