"Due ore in piedi ad aspettare il generale": cosa c'è dietro il raid ucraino sui soldati russi

Decine e decine di soldati russi sarebbero rimasti vittime dell'artiglieria ucraina. Forse a causa del ritardo del loro comandante

"Due ore in piedi ad aspettare il generale": cosa c'è dietro il raid ucraino sui soldati russi
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Decine e decine di soldati russi morti in massa, sotto i bombardamenti dell’artiglieria ucraina, in seguito a un blitz di Kiev geolocalizzato nella zona di Kremmenaya, nella regione di Lugansk, nel sud est dell’Ucraina. Il raid avrebbe colpito in pieno un’insolita concentrazione di militari nemici, presumibilmente schierati l’uno accanto all’altro, in attesa che il comandante della loro divisione si presentasse sul posto e pronunciasse il suo discorso di motivazione. Quest’ultimo avrebbe accumulato un ritardo di ore, con i fanti che nel frattempo sarebbero stati lasciati in posizione. I bersagli sarebbero quindi stati avvistati dalle forze ucraine, che avrebbero così aperto il fuoco sui russi scatenando l’inferno.

Il raid contro i soldati russi

I contorni della vicenda sono ancora poco chiari e l’intero episodio è avvolto nella nebbia. Non ci sono certezze assolute, se non che il bombardamento ucraino è realmente avvenuto. Non sappiamo, tuttavia, perché i soldati russi si fossero esposti in maniera simile al fuoco nemico, né se fosse stato loro impartito l’ordine di attendere il comandante della divisione. Incrociando diverse indiscrezioni, è possibile, almeno in parte, ricostruire quanto accaduto.

Rybar, uno dei canali militari russi più conosciuti su Telegram, ha scritto che in una delle divisioni di Mosca che stavano per passare all’offensiva "si è verificato un tragico incidente". "Per due ore la gente è rimasta in piedi, ammassata in un posto, e ha aspettato che il comandante della divisione pronunciasse il suo discorso di motivazione", ha aggiunto la fonte. Se così fosse, gli ufficiali russi avrebbero commesso un errore gravissimo, visto che in guerra è a dir poco sconsigliato tenere tante truppe concentrate nello stesso posto. Per di più, per un lungo lasso di tempo.

In ogni caso, invece dell’arrivo del presunto comandante ritardatario, sulle teste dei soldati si sarebbe materializzata la pioggia di fuoco scatenata dall’artiglieria ucraina. "Nella direzione di Yuzhnodonetsk, in pochi giorni ci sono state meno vittime in battaglia che per la criminale stupidità del comandante della divisione", ha concluso Rybar.

Il presunto ritardo del generale

Se, come detto, il bombardamento è davvero avvenuto, non abbiamo conferme per accreditare il resto della storia. Ad esempio, non conosciamo il motivo del perché così tanti soldati russi si trovassero nel medesimo posto, non è noto il numero esatto delle vittime del blitz ucraino (si dice un centinaio di militari), né, infine, sappiamo se l’incidente sia figlio del ritardo di un generale o comandante (anche se questa è la versione più gettonata, ripresa da vari media internazionali).

Diversi blogger russi non indicano il nome del capo militare per il quale sarebbero stati schierati i soldati, mentre il canale Telegram Grey Zone ha pubblicato una foto del controverso maggiore generale Sukhrab Akhmedov. Lui, insieme al collega Rustam Muradov, controllava in precedenza il gruppo di truppe Vostok e le truppe costiere della 155a Brigata Marina della Flotta del Pacifico.

Questa brigata aveva precedentemente scritto una lettera aperta al governatore di Primorsky Krai, riferendo che "il generale Muradov e il suo connazionale Akhmedov", nel tentativo di ricevere il titolo di Eroe della Russia, avrebbero potuto perdere fino a 400 persone a Pavlovka.

Le perdite di Mosca

I droni ucraini hanno diffuso un filmato geolocalizzato proprio nella zona di Kremmenaya. I frame mostrano uno spiazzo nei boschi di Zhytlivka, con alcuni camion Ural dell’esercito russo parcheggiati e soldati che si muovono attorno ai mezzi. In seguito, lo Uav si allontana filmando i colpi degli obici.

Il progetto GeoConfirmed OSINT ha analizzato il video appurando che le scene sarebbero avvenute nei pressi del villaggio di Zhitlovka, in un luogo situato 1,5 chilometri a nord di Zhytlivka, 7,5 chilometri a nord di Kremmenaya, e 8

a ovest della linea di contatto dei combattimenti più aspri.

Si notano otto camion. Considerando che ogni mezzo può trasportare fino a 30 militari, significa che in loco erano effettivamente presenti centinaia di persone.

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