Inter, polemiche e veleni: Moratti contro tutti

Accuse al sistema dopo il successo nel derby. Mourinho: "Non volevano farci vincere". Moratti e l'ad Paolillo: "Slealtà nell'aria, non vogliono farci chiudere il campionato"

Inter, polemiche e veleni: 
Moratti contro tutti

Milano - Dopo la vittoria, una battaglia a colpi di palle incatenate contro il sistema. Contro il "Palazzo". Contro tutto e contro tutti. Mourinho ha aspettato il tempo che i suoi fossero sotto la doccia. Poi ai microfoni delle tv non è riuscito a trattenersi: "Hanno fatto di tutto per non farci vincere, ma avremmo vinto anche in sette". Nel mirino la direzione di gara dell'arbitro Rocchi. Poi ci si mette anche la società. Il presidentissimo Moratti: "Ho visto segnali molto antipatici" e l'ad Paolillo che a mente fredda accusa: "C'è quest'aria di voler tenere aperto il campionato in ogni modo". A partire dallo spostamento del calendario di Coppa Italia (con il recupero di A Fiorentina-Milan spostata a febbraio) per finire con il derby.

Mourinho attacca "Oggi avremmo vinto anche in sette, ma hanno fatto di tutto per non far vincere questa partita all’Inter". José Mourinho è inarrestabile nonostante la vittoria nel derby che consolida il primato in classifica. "Oggi me ne vado con un sapore strano, è stata una gara strana - dice il tecnico nerazzurro -. Ho capito quello che voleva fare l’arbitro fin dall’inizio, quando non ha ammonito Ronaldhino. Siamo stati fortunati a non restare in sei. Per perdere dovevamo essere in sei, con sette vincevamo uguale. Ma il gruppo è fantastico, e vinceremo lo scudetto". E quando gli domandano se l’inter vuole chiudere il campionato prima di rituffarsi nella Champions, Mourinho risponde: "Il campionato non ce lo lasceranno chiudere. Oggi me ne vado con un sapore strano. È stata una gara strana. Ma il paese è vostro, il campionato è vostro, è un problema vostro, non mio. Quando me ne andrò via il problema resterà". 

Moratti rincara Massimo Moratti è molto soddisfatto della vittoria nel derby, ma per nulla contento per alcune decisioni arbitrali che a suo modo di vedere vanno a sommarsi alle modifiche dei calendari che durante la settimana hanno irritato parecchio lui e la sua società. "Senza dubbio ho visto brutti segnali - ha spiegato Moratti lasciando lo stadio - se si tratta di segnali sono molto antipatici e ce li hanno fatti capire con molta semplicità. L’arbitro ha sbagliato, si è visto che in tribuna non ero contento e non lo sono ancora" ha spiegato il presidente.

Paolillo furioso "C’è qualcosa che non va: si vuole riaprire il campionato non riconoscendo la superiorità di una squadra, e lo si vuole fare in una maniera non troppo leale". L’amministratore delegato dell’Inter Ernesto Paolillo torna in maniera pesante a parlare del derby ai microfoni di Radio Anch’io. "Gli elementi che possono portare a riaprire un campionato non sul campo ci sono tutti" ha insistito Paolillo. "Non credo alla congiura, ma di un’aria psicologica". Paolillo torna anche sulla gestione dei calendari, con le gare rinviate per il maltempo come "Fiorentina-Milan che non si e rigiocata, come prevede il regolamento, il giorno dopo. La partita di campionato non è un jolly che si gioca quando si vuole".

L’ad interista ribadisce di avere una strana sensazione: "C’è quest’aria di voler riaprire i giochi in ogni modo: voler recuperare un campionato ma non perché sul campo un’altra squadra meriti di riaprirlo. Io penso che una squadra vada tutelata sempre, stare zitti non va bene".

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