Intercettazioni, Bossi: "Per ora niente fiducia" Alfano contro le talpe: "Basta fuga di notizie"

Il Senatùr ha detto di non sapere se l'esecutivo deciderà di porre la fiducia al provvedimento: "È una cosa di cui si parlerà in Consiglio dei Ministri". Il Guardasigilli: "Troppe talpe in procura, bisogna porre un freno". E Schifani sottolinea: sottosegretario Usa non si riferiva ai nostri provvedimenti

Intercettazioni, Bossi: "Per ora niente fiducia" 
Alfano contro le talpe: "Basta fuga di notizie"

Fiducia L’ipotesi che il Governo decida di porre la fiducia per far passare il Ddl sulle intercettazioni al Senato e alla Camera, non è ancora stata ventilata in Consiglio dei Ministri. Lo ha riferito il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando con i giornalisti, a margine del 158esimo anniversario della fondazione della polizia a Villa Panza.

Con la Lega il governo non cade Il Senatùr ha assicurato inoltre che il governo non cadrà a causa del ddl sulle intercettazioni, in discussione al Senato: "Sin quando la Lega tiene, il Governo non cade", ha ribadito il ministro delle Riforme. "Come fa a cadere se i numeri e la forza ce li ha la Lega?", ha osservato.

Alfano: basta fuga notizie "Condivido pienamente il "basta" del procuratore capo di Caltanissetta e condivido la sua preoccupazione per la pubblicazione di notizie che rischia di pregiudicare un’indagine difficile e particolarmente delicata". Lo afferma il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando le parole del procuratore di Caltanissetta Sergio Lari che questa mattina ha lamentato le continue fughe di notizie che riguardano le inchieste sulle stragi di mafia.

Troppi chiaccheroni "Ci sono in giro - prosegue Alfano - troppi rivelatori di segreti d’ufficio, ladri di verbali, mercanti e ricettatori di verbali. Purtroppo costoro sono troppi e senza che vi sia alcun colpevole, poiché nonostante le sofisticatissime tecniche d’indagine a disposizione delle procure, non si è mai riusciti ad identificarne alcuno. Mi auguro, che vi sia il massimo impegno degli investigatori competenti, per l’individuazione dei soggetti responsabili. Il segreto investigativo va infatti custodito gelosamente a favore di tutti i cittadini italiani e nel superiore interesse dell’accertamento della verità dei fatti".

Schifani: Usa non parlano di noi "La smentita e le successive dichiarazioni del sottosegretario Lanny Breuer stanno ad indicare che non intendeva riferirsi ai nostri provvedimenti legislativi, che non contemplano fin dalla loro prima stesura alcun intervento

modificativo su reati di mafia e terrorismo internazionale". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani parlando della presa di posizione americana sul provvedimento delle intercettazioni in discussione in Parlamento.

 

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