Il Cav: "No ritorno al voto Italia deve essere governata"

Il Cav: "Riflettere bene sul da farsi, no al ritorno al voto". Cose positive? "L'esclusione di Fini, Di Pietro e Ingroia"

Il Cav: "No ritorno al voto Italia deve essere governata"

"Ora tutti riflettano su cosa si può fare di utile per l’Italia; e la riflessione prenderà qualche tempo". Passata la sbornia elettorale, Silvio Berlusconi, ospite a La telefonata di Belpietro, invita alla prudenza e alla riflessione. "Qualcuno dovrà acconciarsi a fare qualche sacrificio, ma l’Italia non merita di non essere governata", spiega il Cavaliere. Che alla domanda su un possibile accordo con Monti ha risposto: "Non credo, con la politica di austerità ha messo il Paese in una situazione pericolosa con una spirale recessiva, l’aumento del debito e della disoccupazione e la chiusura di mille imprese al giorno".

Tuttavia, il Cavaliere ha spiegato che "io avevo detto che mi sarei ubriacato se tutto il centro di Monti, Fini e Casini non avesse raggiunto il 10%, invece lo ha raggiunto e superato per uno 0,6%, quindi regalerò le bottiglie tenute in fresco a qualcun altro".

Berlusconi poi è tornato a tuonare contro l'importanza attribuata al differenziale di rendimento tra Bund e Btp: "Smettiamola con questa storia dello spread, abbiamo vissuto felicemente tanti anni senza. È un’invenzione di due anni fa. Non confrontiamoci sempre e comunque con la Germania, non ha importanza, non sono assolutamente preocupato dalla reazione dei mercati che vanno per la loro strada. Sono indipendenti e un po' matti".

Per il leader del Pdl ciò che conta è il risultato elettorale. Ma non solo. Infatti, secondo Berlusconi, "qualche risultato positivo si è avuto: non entrano in Parlamento personaggi come Fini, Ingroia e Di Pietro, giustizialisti di cui nessuno sentirà la mancanza".

Berlusconi ha poi rivendicato il fatto che "non ci sono programmi su cui si è discusso in campagna elettorale a parte quello del Pdl. Degli altri non ricordo alcuna idea se non la contrapposizione verso partiti e persone".

Per quanto riguarda il risicato scarto alla Camera, il Cavaliere ha

spiegato che "bastava che non ci fosse Giannino e avremmo avuto la maggioranza. Lui e Casini hanno sottratto a liberali e moderati la maggioranza che hanno sempre avuto e che per colpa loro non hanno più".

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