Il panettiere suicida per una multa Rabbia ai funerali: «L'hanno ucciso»

Lucia è seduta in prima fila nella chiesa di Santissima Maria del Suffragio a Pomigliano d'Arco (Napoli).
La «criminale» abusiva che aiutava il marito nella sua bottega di panettiere ha lo sguardo fisso sulla bara di mogano chiaro, ricoperta dai mazzi di fiori. Nella cassa ci sono i resti del marito, Eddy De Falco, 43 anni, toltosi la vita due giorni fa, dopo avere ricevuto una multa di duemila euro dall'Ispettorato del lavoro, i cui ispettori avevano scoperto Lucia, non contrattualizzata, intenta in bottega a Casalnuovo (Napoli) a dare una mano al marito.
Nella Chiesa del Suffragio c'è rabbia e disperazione. Fa sentire la voce il suocero di Eddy, Ciro Poli, carabiniere in pensione, impegnato nella lotta al terrorismo. Al termine del rito funebre, Poli esplode.
«Lo hanno ucciso. Eddy è stato assassinato» urla alla folla. Poi dalla tasca della giacca tira fuori una mazzetta di denaro, alcune centinaia di euro. «Una pensionata mi ha dato questo denaro, mi ha detto di darlo a mia figlia, in segno di solidarietà. Ma solo dal popolo arriva qualche segnale di fratellanza. Dalle istituzioni no. Le istituzioni sono le nemiche della gente».
Eddy si è tolto la vita collegando un tubo alla marmitta della sua auto, lascia Lucia e tre figlioletti, una ragazza di 14 anni e due gemellini di 5.

Quei duemila euro da pagare, per uno che tirava avanti la bottega al prezzo di mille sacrifici sembravano un ostacolo insormontabile. Ieri Casalnuovo ha protestato.
I commercianti hanno tenuto giù le serrande dei loro negozi. Ma servirà a qualcosa?

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