"Via il reddito di cittadinanza ai genitori". Il piano contro le baby gang

La Lega pronta a depositare un nuovo disegno di legge per mandare un messaggio forte ai bulli e alle loro famiglie: via il reddito di cittadinanza ai genitori di figli indisciplinati e violenti

"Via il reddito di cittadinanza ai genitori". Il piano contro le baby gang

Sono sempre più numerosi i fenomeni di violenza che vedono come protagonosti ragazzi molto giovani e vere e proprie baby gang. La cronaca, purtroppo, è piena di aggressioni commesse da giovanissimi nei confronti di coetanei, pubblici ufficiali, negozianti e insegnanti.

Da qui la proposta della Lega di prendere seri provvedimenti per scoraggiare simili comportamenti, coinvolgendo direttamente anche i genitori dei ragazzi: si fa strada infatti l'idea di togliere il reddito di cittadinanza, così come l'assegno unico, alle famiglie di tali soggetti.

A parlare è il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari (Lega), che nel corso della trasmissione Dire Donna Oggi ha commentato alcuni degli episodi legati al bullismo e al fenomeno delle baby gang registrati in questi ultimi giorni. La Lega sta seriamente pensando di togliere assegno unico e reddito di cittadinanza ai genitori dei baby bulli. La proposta di legge, ha fatto sapere Ostellari, sarà effettivamente depositata nelle prossime settimane.

"L'intervento legislativo per i 14enni che commettono un'azione violenta di questo genere prevede un provvedimento di ammonizione alla presenza dei genitori, dai 14 ai 18 anni invece lavori socialmente utili subito oppure processo ordinario subito con pena senza sconti", ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia. Ma non finisce qui. Come abbiamo anticipato, potrebbero esserci serie conseguenze anche per le famiglie dei giovani che hanno commesso atti violenti. "Per i genitori una serie di provvedimenti che vanno a sospendere l'eventuale assegno unico o reddito di cittadinanza percepito dalla famiglia", ha affermato Ostellari. "La giustizia nel nostro Paese è ancora considerata un costo e non una risorsa, dobbiamo cambiare paradigma, visione e investire in personale e magistrati, solo così avremo la possibilità di cambiare il nostro sistema", ha aggiunto.

Nelle prossime settimane, dunque, il Carroccio provvederà a depositare un nuovo disegno di legge mirato a scoraggiare i giovani dal mantenere certi comportamenti e, al contempo, spingere i genitori a controllare i figli.

Un segnale forte da inviare alle famiglie.

Nei giorni scorsi la Lega ha inoltre approvato la decisione del questore di Aosta di vietare l'utilizzo del telefono cellulare a quei ragazzi che si sono resi autori di atti di bullismo, vandalismo o violenza.

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