Lampedusa: qui 4.400 stranieri e niente acqua Scomparso da ieri un barcone con 330 eritrei

Nonostante i trasferimenti a Mineo ci sono ancora 4.400 immigrati sull'isola e altri sono in arrivo. Partito il primo barcone dalla Libia, ma è sparito. Il sindaco De Rubeis: "L'acqua non basta per tutti". L'assessore regionale Sparma: "Lampedusa è al collasso, è una bomba sociale pronta a esplodere"

Lampedusa: qui 4.400 stranieri e niente acqua 
Scomparso da ieri un barcone con 330 eritrei

Lampedusa - Ancora 4.400 stranieri sull'isola, nonostante i trasferimenti. Con altri sbarchi in vista. E l'acqua potabile in esaurimento. Lampedusa, dicono le istituzioni locali, "è una bomba pronta a esplodere". Intanto, una barca a vela con 44 persone a bordo è stata intercettata da un mezzo aereo della Guardia di finanza a largo di Messina. A bordo, secondo quanto hanno accertato i militari, c’erano 44 tra turchi, siriani e iracheni. Tra loro 11 donne, di cui 2 incinta, e sette bambini. 

Partenze e arrivi Dopo le partenze di ieri, tra cui quelle di 83 minori, sono ancora 4.376 i clandestini presenti sull’isola. Altri due barconi stanno arrivando con altri 150 migranti. Lo dice l’assessore regionale al Territorio Gianmaria Sparma giunto sull’isola, che ha fatto una riunione col sindaco delle Pelagie, Bernardino De Rubeis. Sparma ha poi incontrato Antonino Morana, comandante della guardia costiera e visitato la stazione marittima, che "ormai versa in uno stato di completo degrado".

Acqua agli sgoccioli "Manca l’approvvigionamento idrico sufficiente a Lampedusa. La richiesta di fornitura straordinaria di 20mila metri cubi d’acqua, avanzata già da un mese, non ha avuto a oggi alcuna copertura economica da parte del ministero della Difesa". Lo si legge in una nota diffusa oggi dal Comune. "La popolazione di Lampedusa, oggi composta di 5.500 isolani, più 5mila profughi e 400 esponenti delle forze dell’ordine - conclude la nota - ha anche il problema dell’approvvigionamento idrico. Questa carenza complica ulteriormente la situazione sull’isola. Non c’è l’autonomia sufficiente per assicurare la fornitura agli oltre 11mila presenti". 

"Bomba pronta a esplodere" "Lampedusa è al collasso, è una bomba sociale pronta a esplodere" dice l’assessore regionale all’Ambiente che ha insediato gli uffici del governo della Regione siciliana nella sede del distaccamento del corpo forestale. "Dalla prime verifiche che abbiamo già effettuato - ha detto Sparma - la situazione di Lampedusa è esplosiva, sia dal punto igienico sanitario, sia assistenziale. Sono elevati anche i rischi per l’ordine pubblico, perché, nei fatti ormai, siamo in presenza di un incontrollato e non controllabile campo profughi". 

Sparito un barcone È allarme per un barcone con circa 330 eritrei, tra cui donne e bambini, che sarebbe partito

due giorni fa dal porto di Tripoli diretto verso Lampedusa e di cui non si hanno più notizie da ieri. Si tratterebbe della prima imbarcazione di profughi proveniente dalla Libia, dopo la scoppio della guerra civile. 

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