Mauritius, mille sfumature di blu

Una perla che distilla molta dolcezza sul mondo. Così la definisce Conrad in uno dei suoi «Racconti di mare e di costa», ma per il moderno viaggiatore che la raggiunge in aereo (voli Air Mauritius da Milano con tariffe a partire da 500 euro, AirEurope ed Eurofly da Milano e Roma) è anche smeraldo e giada, pietre preziose parzialmente incastonate in un sottile anello di bianche spiagge coralline. Intorno, l’Oceano Indiano 800 chilometri al largo delle coste del Madagascar. Mauritius ha un cuore verde: picchi vulcanici ricoperti da fitte foreste, parchi naturali, piantagioni di tè, campi di canna da zucchero che si estendono a perdita d’occhio. Sono le sue acque cristalline a renderla famosa, ma questo gioiello tropicale è un Eden anche per gli amanti del trekking e gli appassionati di botanica. Al turista che ama muoversi in autonomia alla ricerca del proprio angolo di paradiso, ora sa offrire non solo classici alberghi con formula tutto compreso e prestigiosi 5 stelle, ma anche intime, raffinate strutture: hotel di charme che talvolta non hanno più di dieci camere, piccoli resort sulla spiaggia, bungalow affacciati sulle scogliere del Sud o su cascate circondate dalla foresta. Tutti sono caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo e dall’accoglienza più solare: non sarà facile scegliere nel selezionato elenco di boutique hotel dell’Ente del Turismo di Mauritius, tel. 02 67074703, (www.mauritius-turismo.com). A pochi minuti dalla costa sudoccidentale, Chamarel è un piccolo villaggio famoso per le Terre Colorate, dove la vita scorre pacificamente tra le piantagioni di ananas e la foresta. Il giardino di dieci ettari di Lakas Chamarel, www.lakaschamarel.com, è una tavolozza dai vivi colori, un’oasi che regala una ricarica di energia e serenità. Undici bungalow immersi nei profumi e nella musica della natura, alcuni con una propria piccola piscina, ognuno arredato in modo diverso dalla proprietaria Virginie a rappresentare tutte le componenti etniche e culturali della sua amata isola, con un gusto e una cura per il dettaglio degni di una rivista patinata. I prezzi partono da 130 euro per notte, comprensivi di prima colazione e cena per due persone. Coccolati dai massaggi con oli essenziali nella piccola spa immersa nel verde, accarezzati dall’acqua nelle piscine in pietra, viziati dalla cucina di Frederick, bisognerà armarsi di buona volontà per lasciare il rigoglioso giardino e dedicarsi alle passeggiate verso la costa più selvaggia del Sud o nella foresta del Piton Canot e del Piton de la Rivière Noire (il punto più alto dell’isola), e del parco nazionale Black River Gorges. Oppure alle gite in bicicletta verso le famose spiagge di Le Morne e di La Prairie e alle uscite in barca per nuotare in mezzo ai delfini. Sempre che si voglia lasciare questa magica atmosfera, da Chamarel si può comodamente raggiungere in macchina Gran Bassin, lago sacro meta di pellegrinaggi hindu, o percorrere la «strada del tè», tra dimore coloniali, piantagioni, serre di anthurium e vaniglia, o ancora spingersi sulla costa sudorientale per un bagno nelle acque azzurre del parco marino di Blue Bay (qui un accogliente petit hotel è L’Oiseau du Paradis, www.tropicscope.com), una passeggiata nella riserva naturale dell’Île aux Aigrettes, o nella tranquilla Mahébourg, uno dei più antichi insediamenti di Mauritius, dove la vicinanza di una chiesa, una moschea, un tempio hindu e una statua del Buddha testimoniano la pacifica convivenza e totale tolleranza culturale e religiosa dei gruppi etnici presenti sull’isola.
A Poste Lafayette, sulla costa nordorientale, nessun motoscafo solca le acque della laguna. All’orizzonte solo il profilo dell’Île Ronde e dell’Île aux Serpents, riserve naturali. Con la bassa marea qualche pescatore cammina lentamente verso la barriera dove le forti acque cobalto si stemperano nelle sfumature del lapislazzulo e del turchese, mentre il vento solletica le palme intorno alle due piscine che separano dall’oceano le 10 camere della Maison d'Eté (www.lamaisondete.com, camere da 25 a 60 mq, con angolo cottura, da 75 a 85 euro secondo la stagione). Il rumore delle onde sembra così vicino da incutere grande rispetto, ma all’interno della laguna l’acqua è così placida e trasparente che anche i meno esperti vorranno approfittare dei kajak e dell’attrezzatura per lo snorkelling messa a disposizione degli ospiti. Anche qui, due grandi maestri dell’ospitalità, Marie-Michèle e Jean Claude, che parla italiano, faranno del loro meglio per invitare gli ospiti ad esplorare i dintorni, fornendo gratuitamente le mountain bike per spingersi un po' più a nord, magari fino all’estremo Cap Malheureux e suggerendo, in alternativa alle passeggiate lungo la spiaggia fino agli emozionanti contrasti di colore delle Roches Noires, escursioni in barca all’Île aux Cerfs. O per rimanere in mezzo alla natura, una visita ai giardini Pamplemousses e, per i golosi, una sosta a Les Verges di Labourdonnais per portare a casa i profumi e i sapori dell’isola con le gelatine e le marmellate di frutta tropicale, il miele, le spezie per preparare il rhum arrangé. Ma la tentazione di abbandonarsi al relax e alla musica delle onde è troppo forte, e la cucina così varia e creativa, una fusione di note mauriziane e mediterranee, che non suscita il desiderio di scoprire nuove tavole oltre il bianco cancello, neppure dopo una settimana. Si pranza à la carte, al ristorante Auberg’s Inn, dove la portata più costosa, una ricca composizione di pesce, aragosta, gamberoni e calamari, costa 45 euro.
Impossibile sottrarsi all’incantesimo dell’oceano.

Quando, dopo il tramonto, soffuse luci illuminano la Maison d’Eté, rendendola perfetta per romantiche lune di miele (ideale la camera al primo piano, con terrazzo), anche il viaggiatore più incallito, abituato a programmare ogni volta una meta diversa, rimarrà stregato e, ripensando alla bellezza di questo giardino galleggiante e all’armonia dalla sua gente, non potrà non ripromettersi di tornare.

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