Risorge a Greco il museo delle locandine dei film Migliaia i poster in mostra

L'esposizione, sfrattata dai locali di via Gluck, rinasce in una vecchia fabbrica in via Zuretti

Risorge a Greco il museo delle locandine dei film Migliaia i poster in mostra

La sua voce è squillante. L'emozione è quella di un bambino che riceve in regalo la locandina del film appena visto per la prima volta nella parrocchia del paese, quando Internet non esisteva, la televisione ce l'avevano in pochi ed era in bianco e nero. Giampietro Lessio oggi ha 73 anni, e nel lontano 1952 ha iniziato a collezionare quelle che all'epoca erano l'unico biglietto da visita dei film in prima visione, le locandine appunto. Ne ha 150mila. Dal 2013 le ha esposte in via Gluck nel Museo del Manifesto Cinematografico di cui è presidente. Un anno fa è arrivato lo sfratto. Oggi si inaugura il nuovo spazio in via Zuretti 45. «Ringrazio la vecchia fabbrica Passerini per l'ospitalità - racconta Lessio -. È qui che sono riuscito a conservare finora il mio patrimonio. Siccome c'era uno spazio vuoto di 150 metri quadri, ne ho approfittato. Siamo pronti a ricominciare». È pronto Giampietro, fotografo, una vita dedicata alla raccolta di locandine cinematografiche originali. Ed è pronta anche Laura Susan Bozzetti, vicepresidente e responsabile delle attività rivolte ai bambini, che torneranno a gennaio. Perché il museo non si limita alle locandine.

Negli anni ha contribuito a riqualificare il quartiere Greco Pirelli. Una mostra dedicata a Ugo Tognazzi è il fiore all'occhiello della nuova inaugurazione. «Proietteremo qualche suo film, poi ci sono i manifesti che riguardano l'attore cremonese» continua Lessio. Inoltre già si lavora per ampliare il museo. Nella fabbrica c'è un'altra area inutilizzata di 650 metri quadri dove il sogno è esporre l'intera collezione: «Vorrei aprire un bar - dice con entusiasmo Giampietro - e una zona per lo shopping, un cortile all'aperto, la permanente del museo e una piccola sala proiezioni». Il suo entusiasmo ha contagiato tutti quelli che hanno messo piede nel museo in via Gluck. Più di 5mila le firma raccolte un anno fa dai residenti affinché venisse trovato un nuovo spazio. Tantissime le donazioni. Dal murales realizzato dall'artista Acme 107, dedicato ai personaggi del cinema di fantascienza, che accoglieva i visitatori. Non a caso, alla domanda: «Che locandina sarebbe Giampietro?» Laura Susan Bozzetto risponde: «Highlander, lui non si ferma mai, è un vulcano di idee».

Già, non si è mai fermato, nemmeno quando il Comune ha disatteso le promesse: «Tante parole, tanti complimenti ma di fatto non abbiamo ricevuto niente» conclude Lessio. Che aggiunge: «Ero disposto a cedere l'intero patrimonio al Comune a patto che ci trovasse uno spazio dove stare. Non si è fatto più vivo, andiamo avanti da soli».

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