Stangata Atm in agguato Sala: "Non ho ancora deciso"

Il sindaco: "Cercherò di evitare gli aumenti, vedremo". E difende Area B. La Russa: "Sia cauto con le multe"

Stangata Atm in agguato Sala: "Non ho ancora deciso"

«É chiaro che vorremmo evitarlo ad ogni costo ma ad oggi non abbiamo ancora deciso cosa fare. Non è per prendere tempo ma la decisione finale non l'abbiamo ancora» spiega il sindaco Beppe Sala a proposito dell'aumento del biglietto Atm che ha scatenato polemiche in pieno agosto. Per ora la stangata (tra le ipotesi un rincaro da 2 a 2,20 euro) è stata solo congelata. «Scatterà dopo le elezioni» hanno scommesso i partiti del centrodestra, e dalle parole ieri del sindaco potrebbero averci preso, visto che non ha affatto escluso sorprese nei prossimi mesi. «É abbastanza evidente - ha premesso - che con questa legge le società che operano sul trasporto pubblico locale sono autorizzate, quasi invitate ad adeguare le loro tariffe agli effetti dell'inflazione, o a richiederlo ai loro concessionari, come nel nostro caso Atm che i costi in più, di fatto, li ha. O li facciamo pagare coi biglietti o li deve pagare la collettività». Qualora il Comune optasse per uno spostamento di Bilancio, gli extra costi da coprire si aggirerebbero intorno ai 15-17 milioni di euro. «C'è sempre spazio per efficienze, ed è quello su cui stiamo lavorando, ma ad oggi - ribadisce Sala - non abbiamo preso una decisione finale». Il suo assessore alla Mobilità Arianna Censi ha chiesto fondi a Regione e governo. E Sala intende chiedere al prossimo premier «chiunque sia» un maggior supporto al trasporto pubblico locale «perchè il guaio è che i fondi non sono mai stati riparametrati riconoscendo una quota maggiore a chi ha fatto investimenti e aumentato i chilometri di servizio, andrebbe rivisto». Il governatore Attilio Fontana precisa invece - anche al Pd che prova a confondere le acque - invece che il ruolo della Regione «in questa partita il ruolo della Regione è solo quello di dire quali sono le possibilità, quali i limiti entro cui muoversi, poi non compete a noi la scelta, è il Comune che deve decidere se aumentare il biglietto, se fare l'adeguamento Istat integrale o parziale». C'è un'altra stangata in vista già dal primo ottobre, altri divieti d'ingresso in Area B e C. Giorni fa il leader della Lega Matteo Salvini ha accusato Sala di essere «classista e razzista. Discrimina chi non ha i soldi per comprare un'auto nuova e deve comunque poter lavorare». Il sindaco difende la stretta e replica: «Siamo sempre qui a scandalizzarci sugli effetti del climate change sulle città ma non c'è manovra che porti a un cambiamento sull'ambiente che non abbia ripercussioni sociali. Difendo Area B, ritengo che abbia molto senso e sia qualcosa che si vede in tante città europee. A noi milanesi piace considerarci città europea o internazionale ma le grandi città europee sono anche più coraggiose». Sala, Fontana e il «colonnello» di Fratelli d'Italia Ignazio La Russa si sono incrociati ieri in piazza Diaz alla cerimonia per il 40esimo anniversario dell'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente Domenico Russo. E secondo La Russa «la prima cosa che può fare il sindaco con estrema facilità se vuole, ma non credo che voglia, è dare indicazione ai vigili di dare solo le multe veramente essenziali in questo momento di crisi per le famiglie, quelle per i posteggi in doppia fila, sui passi carrai, non sanzioni per fare cassa, nei posteggi in cui le auto non danno fastidio a nessuno. Specie dopo che, con una logica tutta da verificare, sono stati eliminati posteggi. Invito il Comune a dare disposizione ad essere cauti nel multare i cittadini, lasciamo respirare chi ha veramente bisogno». Sulla stretta in Area B e C «i miei esponenti milanesi sono molti critici».

E il consigliere Fdi Andrea Mascaretti ribadisce infatti che Area B «è una misura inutile se non dannosa dal punto di vista ambientale (il lockdown lo ha dimostrato) ed è crudelmente iniqua. Penalizza solo le famiglie e i lavoratori meno abbienti che non possono indebitarsi per cambiare la vecchia auto. Andranno a piedi per i capricci radical chic della giunta».

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