Il teatro racconta le confessioni dell'«Eurasia»

Il teatro racconta le confessioni dell'«Eurasia»

L'edizione 2014 di Tramedautore, il festival di drammaturgia internazionale che si tiene ogni anno al Piccolo Teatro, ruota attorno a una complessa vicenda di stati e di animali. Da un lato ci sono Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna: ovvero, nell'immaginario anglosassone, i PIIGS, i paesi così indebitati da meritarsi un acronimo che in inglese suona come «maiali». Dall'altro lato ciò che resta delle «tigri asiatiche», le economie ruggenti dell'estremo oriente: ossia, dopo che la sindrome cinese ha indebolito Hong Kong e Taiwan, la Corea del Sud e Singapore. Sono poi così differenti le condizioni di vita ai due estremi dell'Eurasia (titolo ufficiale del festival)? Si ma non troppo, non a un livello davvero profondo, almeno a giudicare dagli spettacoli che si avvicenderanno da giovedì 18 settembre nelle varie sedi del Piccolo (il programma è sul sito www.outis.it). Nell'Irlanda che un decennio fa, all'apice del suo ciclo espansivo, era considerata una «tigre celtica», oggi si lavora in condizioni kafkiane, come racconta «Dayshift», il testo di Darren Donohue che andrà in scena giovedì. Nel ricco ed efficiente Singapore le donne godono di diritti obsoleti, se è vero, come pone in evidenza Best off, la pièce di Haresh Sharma in cartellone venerdì 23, che una giovane moglie e professionista affermata non può chiedere il divorzio senza il consenso del marito. In Portogallo i disoccupati rapiscono i maghi dell'alta finanza per poi scoprire che sono anch'essi in bancarotta, come avviene in «Resgate» (il riscatto) di Armando Nascimento Rosa, in programma giovedì 18. In Corea del Sud invece gli uomini d'affari, se sono spietati quanto i protagonisti di «Confessions of Mr. Kim», «Lee and Park» di Kim Kwang-Lim, in scena lunedì 22, possono ancora tentare la scalata sociale, ma difficilmente evitano il fallimento esistenziale. E in Italia? Anche in Italia, come in Portogallo, si discute di tracolli finanziari: per esempio dell'inquietante parabola del Monte dei Paschi di Siena, narrata da Elisa Porciani in Ummonte, in calendario domenica 28. Oppure dei conflitti in corso e delle loro geografie in espansione, come avviene in «Stupidorisiko» (una geografia di guerra), lo spettacolo che Patrizia Pasqui allestirà in collaborazione con Emergency sabato 27.

E inevitabilmente si parla anche di drammi familiari sotto forma di sit-com televisive, come in «Fiorirà la mandragola» di Massimo Sgorbani, in cartellone venerdì 26, oppure, nello stesso giorno, di ciò che avviene ai maschi giovani, ipertecnologici e concentrati sul proprio ombelico in La mia massa muscolare magra di Tobia Rossi.

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