"I convogli russi a 40 km...". Cosa svela il video del Cremlino

Il ministero della Difesa russo ha rilasciato un video in cui si mostrano mezzi russi avanzare a poco più di 40 km da Kiev

"I convogli russi a 40 km...". Cosa svela il video del Cremlino

È “guerra di dichiarazioni” oggi in Ucraina. Nella scorsa notte l'esercito di Kiev aveva riferito di una parziale ritirata delle truppe russe a nord della capitale verso la Bielorussia. Poche ore dopo invece da Mosca il ministero della Difesa russo ha diffuso invece un video che mostra una situazione ben diversa.

In particolare, truppe russe avrebbero attraversato un fiume e si sarebbero spinti a circa 40 km da Kiev. A supportare le dichiarazioni di Mosca anche un video rilasciato dallo stesso ministero della Difesa.

Si notano carri armati russi attraversare un guado e poi addentrarsi lungo un'arteria stradale identificata dai vertici della Difesa nella E95, la stessa che collega Kiev con Chernihiv. La zona in cui è stato girato il video è quindi quella del fronte orientale della battaglia per la presa della capitale.

A confermale, tra le altre cose, l'immagine di un cartello che indica l'uscita dalla località di Zalyssia, villaggio non molto lontano dalla cittadina di Brovary, primo avamposto dell'hinterland orientale di Kiev.

“Abbiamo qui neutralizzato – si legge poi nella nota diffusa dal ministero della Difesa a margine del video – anche unità Uav ostili”. Ossia dei droni usati dagli ucraini per localizzare e neutralizzare le avanguardie russe in avanzata nella regione attorno Kiev.

Stando a questa ricostruzione, l'esercito di Mosca potrebbe aver sfondato alcune importanti linee difensive a nord est di Kiev. Questo dopo aver incontrato notevoli difficoltà invece lungo il fronte di nord ovest, quello cioè dove da giorni si notano combattimenti tra russi e ucraini nelle località di Gostomel, Bucha e Irpin.

Possibile quindi che i vertici della Difesa russa abbiano deciso di privilegiare il fronte orientale per proseguire con l'accerchiamento di Kiev. Un fatto che spiegherebbe anche l'intensificazione negli ultimi giorni dei raid su Chernihiv, importante città che ad oggi risulta accerchiata dai russi e pesantemente danneggiata dagli ultimi bombardamenti.

Da qui poi i soldati sono riusciti a guadagnare terreno lungo la E95, lingua di asfalto che si addentra tra le fitte foreste della zona. Un'arteria che è l'unica praticabile in questa stagione, visto che nelle campagne circostanti lo scioglimento della neve per l'avvento di più alte temperature rischia di far impantanare i carri russi lungo i sentieri.

Prendere la E95 per Mosca è un passo importante, ma anche un rischio.

Proprio l'impossibilità di utilizzare altre vie rende più facilmente individuabili i mezzi e la carovane russe. È anche vero però che le principali difese gli ucraini le hanno piazzate all'altezza di Brovary e dei quartieri orientali di Kiev.

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