Il rap nel mirino di Putin: "Sesso, droga e protesta, va controllato"

Si aggiunge un nuovo capitolo nella battaglia portata avanti fra le autorità russa e gli artisti del paese. Dopo 14 concerti annullati e tre cantanti arrestati, il presidente Vladimir Putin convoca una riunione per trovare una soluzione al problema, e sulla musica rap afferma: “Se è impossibile fermarla, allora dobbiamo controllarla”

Il rap nel mirino di Putin: "Sesso, droga e protesta, va controllato"

Il presidente Vladimir Putin interviene in merito alla questione ancora aperta riguardante l’accesa battaglia fra la musica, in particolare del genere rap, e le autorità russe.

Fino ad oggi, infatti, si sono registrati numerosi constrasti fra i funzionari russi e gli artisti locali, spesso osteggiati. La musica rap, nella fattispecie, è stata considerata pericolosa ed in grado di plagiare le menti dei giovani, spingendoli sulla strada della violenza e dell’abuso di sostanze stupefacenti. Durante una riunione al Cremlino, svoltasi ieri, il presidente russo ha tuttavia voluto smorzare i toni. “Se è impossibile fermarla, allora dobbiamo controllarla, ha affermato, come riporta “Adnkronos”. “Il rap si basa su tre pilastri, sesso, droga e protesta”.

Del resto sono molteplici gli episodi avvenuti fra i giovani a preoccupare Putin. In particolare quello accaduto a ottobre nell’istituto tecnico di Kerch, dove lo studente Vladislav Roslyakov, ispirandosi alla strage americana di Columbine, ha massacrato 19 compagni prima di uccidersi. Una rabbia che continua a dilagare fra i ragazzi russi, sempre più violenti, testimoniata anche da altre vicende.

La musica rap, con i suoi toni forti, rischia di alimentare questo fenomeno, avvicinando i giovani al mondo della droga. “Strada per il degrado del Paese”. Ma non solo. Molti dei cantanti stanno inserendo nei loro testi messaggi palesemente antiputiniani che potrebbero condizionare l’opinione pubblica, cosa che non sarebbe gradita alle autorità, come denuncia la vocalist degli Ic3peak, Anastasia Kreslina. “È apparsa una nuova generazione di musicisti e artisti che parlano liberamente di vari argomenti, e sembra che a qualcuno non piaccia perché la considerano una minaccia. Sembra che abbiano paura di una sorta di rivoluzione culturale”.

Vero o falso che sia, dopo che le autorità locali hanno provveduto a cancellare 14 concerti e ad arrestare tre musicisti (famosissimo il caso del rapper Husky), il governo russo ha deciso di prendere dei provvedimenti finalizzati a tutelare gli adolescenti.

La Duma di Stato ha quindi indetto un concorso rivolto ad alcuni artisti della nazione, che saranno invitati a scrivere dei testi rap che non inneggiano alla violenza e non riportano messaggi politici. Il tema principale da seguire sarà infatti la Russia, come popolo e come territorio, ed il viaggio nelle sue terre e nelle sue città. “Vogliamo offrire una piattaforma per discussioni aperte e per pubblicizzare le opportunità e i difetti delle diverse città. Se per esempio vicino a un sito turistico c’è una strada dissestata, dovrebbe essere fatto un video , ha spiegato il politico Mikhail Degtyarev.

Per

quanto riguarda i concerti cancellati lo stesso Putin, che parla di guidare la musica e non di bandirla in toto, sta indagando per risalire alle ragioni per cui a certi artisti è stato impedito di esibirsi.

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