MotoGp Austin, cappotto per Vinales: pole e sprint race. Male Bagnaia

L'Aprilia dello spagnolo batte il record sul giro ad Austin e torna in pole position dopo 140 giorni. Maverick domina anche la sprint race, chiusa davanti a Marquez e Martin. Giornata da dimenticare per Pecco, 4° in griglia e solo 6° nella sprint race

Fonte: Twitter (@Michelin_Sport)
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Il Circuit of the Americas di Austin si conferma molto positivo per l’Aprilia e per Maverick Vinales che torna a far segnare una pole position in MotoGP dopo 140 giorni. Alle sue spalle la conferma dell’ottimo Pedro Acosta ed un rinato Marc Marquez, che scippa la terza posizione al campione del mondo Pecco Bagnaia. Soddisfazione per lo spagnolo, alla sua prima fila con la Ducati ma le distanze sono molto ravvicinate. Si replica sabato sera alle 22 con la sprint race mentre la gara prenderà il via domenica alle 21 ora italiana.

Libere, Morbidelli ed Acosta in forma

Il calendario previsto per il gran premio di Austin fa sì che la sessione delle prove libere arrivi proprio prima delle qualifiche, il che sembra aver spinto molti piloti a scegliere di usare questa mezz’ora per mettere a punto le moto. Per gran parte della sessione i tempi rimangono piuttosto alti, con varie soluzioni provate dai team per migliorare le prestazioni più avanti. Le cose si animano parecchio negli ultimi minuti, con alcuni dei protagonisti annunciati del fine settimana che mettono dei tempi interessanti.

Alla fine a sorridere è il rookie Pedro Acosta, che chiude con il miglior tempo la sessione, mettendosi dietro di poco meno di due decimi un Pecco Bagnaia che non aveva girato molto fino agli ultimi 5 minuti. Alle sue spalle buon tempo di Marc Marquez, che si mette dietro l’Aprilia di Vinales. Il leader della classifica piloti Jorge Martin chiude solo sesto, spuntandola su Espargaro e su un rinato Morbidelli, decisamente più in palla di quanto visto venerdì.

Q1, Marini out, avanti Miller

La prima parte delle qualifiche per la griglia di partenza ad Austin vedono già qualificati tutti gli italiani, a parte Luca Marini, che dovrà vedersela con le Ktm di Binder e Miller, decisamente poco performanti nelle pre-qualifiche del venerdì. L’inizio di Binder è da dimenticare, visto che esagera nel primo giro veloce, finendo per terra: bandiera gialla e rientro precipitoso ai box per l’australiano. Il tempo più veloce lo segna Alex Marquez, con Alex Rins che poco dopo si prende il secondo posto, che varrebbe l’accesso alla Q2.

Olivera rompe il muro del 2’02” e conquista la pole provvisoria. Il finale della Q1 vede la caduta di Quartararo e un duello sul filo dei millesimi di secondo per conquistare i due posti buoni per la seconda sessione di qualifica. Il più rapido è Miller, che strappa il biglietto per la Q2 con Alex Marquez: niente da fare, invece, per Fernandez e Oliveira. Fuori anche Binder, che è sceso in pista con la seconda moto dopo la caduta.

Q2, pole Vinales, Bagnaia 4°

Nessuna moto giapponese nella seconda sessione delle qualifiche: come successo in Portogallo, gli ultimi quattro posti in classifica che vanno alle Honda, in nettissima crisi. Miller e Bagnaia i primi a scendere in pista, sperando di mettere subito il giro giusto. Martin parte troppo forte ed incappa in una scivolata mentre Vinales ha decisamente meno problemi a mettere un buon tempo fin dal primo tentativo. Il leader della classifica piloti, però, è molto nervoso e cade ancora alla curva 20, rischiando di rovinare la moto.

Come succede spesso, l’azione si concentra negli ultimi cinque minuti della sessione, con Marc Marquez che decide di giocarsi tutto sul filo di lana. L’entusiasmo gioca un pessimo scherzo ad Espargaro e Bezzecchi, entrambi a terra, mentre Bagnaia viene superato nel finale da un gran giro di Vinales, che abbatte il record del circuito. Acosta scippa il secondo posto al campione del mondo ma c’è ancora tempo per un ultimo tentativo. Invece della zampata del piemontese, a sorridere sono il portoghese e Marc Marquez, che mette un tempone.

Sprint race, domina Vinales

Nel pomeriggio texano i piloti della MotoGp si contendendono i primi punti con la classica sprint race. Bastano pochi secondi dalle luci verdi per rendersi conto che l’Aprilia ha trovato con Vinales il setup giusto per mettersi dietro tutti i rivali. Se Maverick è il più rapido, ottima partenza per Marc Marquez, che si tira dietro un Pedro Acosta in grande spolvero. Avvio da dimenticare per gli azzurri: Bagnaia parte malissimo e scivola in 10a posizione mentre il team di Vale Rossi perde subito Di Giannantonio per un problema meccanico.

Nei primi giri sul Circuit of the Americas, Vinales è imprendibile e stacca il resto della compagnia: Marquez è marcato stretto dal portoghese ma negli ultimi giri deve difendersi anche dagli attacchi di Jorge Martin. Bastianini non riesce a reggere il ritmo del trio mentre le Ducati ufficiali vivono una serata all’insegna della mediocrità. Bagnaia e Bastianini riescono a sistemare un attimo le cose nel finale, con due sorpassi che li portano al 6° ed 8° posto.

Sul traguardo grande soddisfazione per la casa di Noale e per lo spagnolo, che si riprende quanto perso nella caduta a Portimao. Alle sue spalle Marquez e Martin sorridono dopo aver vinto la battaglia all’arma bianca per il podio con Acosta.

Favorito d’obbligo per la vittoria nella gara di domenica è sicuramente l’alfiere dell’Aprilia, che sembra aver colmato il gap nei confronti della Ducati: se basterà per fare bottino pieno ad Austin lo scopriremo domenica sera a partire dalle 21.

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