Obbliga il padre a vivere in un garage senza luce e bagno: nei guai il figlio e sua moglie

È quello che hanno scoperto gli agenti del locale commissariato di polizia, nell’ambito di un’indagine sugli abusi edilizi coordinata dal Tribunale di Napoli Nord

Obbliga il padre a vivere in un garage senza luce e bagno: nei guai il figlio e sua moglie

Era costretto a vivere in condizioni disumane, in un garage umido, senza luce e gas. In quello spazio buio e freddo non c’erano neppure i servizi igienici. Una vera e propria detenzione quella subita da un anziano vedovo 79enne di Afragola, nel Napoletano, segregato in una piccola rimessa dal figlio e la nuora. Da giovane era stato un operaio edile e aveva lavorato fino a quando le forze lo avevano sorretto. Poi, la perdita della moglie e la vicinanza con il figlio e la nuora, che lo hanno annullato come persona.

È quello che hanno scoperto gli agenti del locale commissariato di polizia, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord. I poliziotti si sono accorti solo per caso della presenza dell’uomo nel box limitrofo alla sua abitazione, che sorge nel quartiere periferico di Salicelle.

Le forze dell’ordine erano intente a verificare, in collaborazione con la polizia municipale, i sottoscala e i garage dei residenti di Afragola, soprattutto nelle aree più degradate, con l’intento di far venire alla luce i abusi edilizi consumati in tutto il territorio. Grande è stata la sorpresa nel trovarsi di fronte il 79enne, inerme, che si presentava ai loro occhi in stato confusionale e in condizioni fisiche precarie. L’uomo era disidratato e il luogo, dato lo stato di abbandono, era in condizioni igieniche pessime. L’anziano, comunque, ha avuto la forza di raccontare tutto ai poliziotti e ai vigili urbani, riportando tutti i particolari raccapriccianti della vicenda.

La Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord ha emesso un’ordinanza cautelare di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento nei confronti di due persone, di anni 45 e 38, figlio e nuora della persona offesa, per i reati di maltrattamenti in famiglia e abbandono d’incapace. Dopo il blitz dei poliziotti, l'anziano è stato liberato dal suo stato di recluso. Un incubo terminato dopo diverso tempo. L’uomo portava sul corpo i segni di anni di malnutrizione, delle precarie condizioni di igiene a cui era costretto, delle vessazioni subite.

Adesso il 79enne verrà trasferito in una casa di cura, dove dovrà seguire un percorso di riabilitazione, sia fisica sia psicologica con medici e psicologi, per recuperare in salute e per cercare di dimenticare questa brutta storia che lo ha segnato per sempre.

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