Pronto soccorso del Cardarelli in tilt: i dirigenti chiudono il reparto

L’accesso alla struttura ospedaliera partenopea è consentito solo ai pazienti più gravi, quelli contrassegnati con il codice rosso

Pronto soccorso del Cardarelli in tilt: i dirigenti chiudono il reparto

Via libera solo per i pazienti più gravi, in codice rosso, per tutti gli altri il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli è off limits. L’ennesima chiusura del reparto d’emergenza del nosocomio partenopeo è stata decisa a causa dell’enorme affluenza di pazienti, ben 140 stamattina, un affollamento imprevisto che ha costretto il bed manager del Cardarelli Ciro Coppola a prendere il drastico provvedimento. Allertato anche il 118, che è a conoscenza del fatto che tutte le strutture d’urgenza della struttura ospedaliera sono sature.

Sono mesi, ormai, che il pronto soccorso del Cardarelli funziona a singhiozzo e i dirigenti stanno pensando a ogni tipo di soluzione per evitare il definitivo collasso del sistema ospedaliero. All’inizio del mese scorso è ritornata a essere fruibile la palazzina H, fino a quel momento utilizzata solo dai pazienti malati di Covid-19. Adesso è ritornata a disposizione dell’assistenza ordinaria. Diversi ammalati, poi, sono stati trasferiti in altri nosocomi napoletani come il Monaldi e il Nuovo Policlinico.

Questi interventi, come evidenzia Fanpage, non sono serviti molto. Dopo un leggero miglioramento iniziale, la situazione è precipitata di nuovo, anche perché l’aumento dei contagi da Coronavirus degli ultimi giorni ha reso l’affluenza al pronto soccorso più massiccia.

“Persistendo la saturazione dell'area del Ps accettazione di questa Aorn – è scritto nella nota del Cardarelli – stante altresì la saturazione di tutte le Uo afferenti all'area della urgenza emergenza.

Si rende necessario disporre con effetto immediato e sino a nuova comunicazione di questa direzione la temporanea sospensione della funzione di accettazione del predetto Ps accettazione. Dal dispositivo sono esclusi i pazienti configurati come codice rosso, ovvero i pazienti il cui riscontro assistenziale si configura con il carattere dell'emergenza indifferibile”.

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