Fumogeni dentro al locale, intimidazione a un commerciante

Due uomini con casco integrale hanno lanciato due bombolette all'interno del bar gastronomia di corso dei Mille a Palermo

Fumogeni dentro al locale, intimidazione a un commerciante

Non bastava la colla. E magari anche qualche testa di capretto. Adesso le intimidazioni hanno il colore e la puzza dei fumogeni. Già, come quelli che si usano negli stadi, lanciati dai tifosi "più caldi", quelli che stanno nelle curve di solito. A Palermo ora, le Forze dell'Ordine stanno verificando se l'episodio che è accaduto ieri ad un commerciante di corso dei Mille possa essere un campanello di allarme per il racket delle estorsioni. Il classico "avvertimento" per chi si rifiuta di pagare il "pizzo" è la colla messa nei lucchetti delle saracinesche. Ieri, però, si è sperimentata una nuova forma di intimidazione.

Secondo il racconto di alcuni testimoni, due giovani a bordo di scooter con caschi integrali si sono avvicinati al bar gastronomia. Uno dei due è sceso e ha lanciato un primo fumogeno contro il negozio iniziando a urlare. Poco dopo prima di andare via i due sono passati di nuovo e hanno lanciato un secondo fumogeno dentro l’esercizio commerciale. Dentro al locale si è scatenato il panico e il fuggi-fuggi generale. Il titolare del locale, poi, ha chiamato la polizia e denunciato quanto successo, ribadendo agli stessi agenti di non avere subito minacce e non sapere riconoscere chi ha lanciato i dispositivo per creare fumo.

Altri episodi simili si erano verificati in passato in altre città, ma si trattava di un tentativo di rapina poi, per fortuna, non andato a buon fine. I fumogeni, infatti, servono a scatenare il panico e far fuggire nel più breve tempo possibile le persone.

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