Paolo Romani, l'esperto di Tlc che ha raccontato la guerra

Il nuovo ministro dello Sviluppo Economico ha iniziato la sua carriera come inviato di guerra. E' entato in politica nel 1994 con Forza Italia

Paolo Romani, l'esperto di Tlc che ha raccontato la guerra

Milano - Il nuovo ministro dello Sviluppo Economico, prima di entrare in politica, ha lavorato anche come giornalista inviato di guerra e come editore di televisioni locali.

Una carriera nata in televisione Nato a Milano il 18 settembre 1947, sposato con tre figli, risiede a Cusano Milanino. Ha conseguito il diploma di maturità classica. Nel suo curriculum spicca, tra le altre esperienze, quella di giornalista pubblicista, testimone di conflitti che hanno segnato la storia degli ultimi trent’anni. Ma è stato nel settore televisivo che ha maturato tutta la sua carriera. Nel 1974, infatti, con l’avvio delle trasmissioni di TV Libera, seconda emittente privata italiana, contribuisce alla rottura del monopolio radiotelevisivo italiano gettando le basi del futuro mercato dell’emittenza privata. Dal 1974 al 1985 è direttore generale di Rete A con l’editore Alberto Peruzzo, mentre dal 1986 al 1990 è amministratore delegato di Telelombardia. In questo periodo è anche corrispondente di guerra e segue la rivoluzione rumena del 1989, la guerra dell’ex Jugoslavia ed i conflitti in Iran-Iraq. nel 1974 fonda TVL Radiotelevisione Libera (già Telelivorno), di cui assume la carica di Presidente sino al 1976. Dal 1990 al 1994 è editore di Lombardia 7 che cede nel 1995 dopo l’elezione alla Camera dei Deputati.

Entra in politica con Forza Italia Inizia la carriera politica nel 1994 quando viene eletto in Forza Italia. Nominato vice presidente della Commissione Difesa, fa parte anche della commissione Finanze e della Giunta delle elezioni e della Commissione per il riordino del settore radio-tv. Nella XIII Legislatura è eletto nelle fila del Polo della Libertà: è componente della Commissione trasporti, Poste e Telecomunicazioni e capogruppo della Commissione bicamerale per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Nella XIV legislatura eletto nella Casa delle Libertà, è nominato presidente della Commissione Trasporti poste e telecomunicazioni e sottosegretario alle Comunicazione del terzo Governo Berlusconi.

Dal 1998 al 2005 è coordinatore regionale di Forza Italia in Lombardia. Alle ultime
elezioni è stato eletto nel Popolo della Libertà e dal 30 giugno 2009 è vice ministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni.

 

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