Pd ancora nel caos: Cuperlo accusa Orfini

Il leader di Sinistradem chiede di rifondare il partito "dalle radici"

Pd ancora nel caos: Cuperlo accusa Orfini

"Chiedo al segretario Matteo Renzi di rivolgere una parola di richiamo rivolga una parola di richiamo, un invito all'osservanza delle loro funzioni verso chi svolge funzioni di garanzia nel Pd, a cominciare dal presidente che io come altri ho contribuito".

È il duro attacco a Matteo Orfini che lancia il leader di Sinistradem Gianni Cuperlo. "Recuperi maggiore sobrietà ed equilibrio rispetto alle sgrammaticature di questi giorni", dice Cuperlo, "Un presidente credo debba rappresentare tutto il partito. Io mi sono dimesso qualche tempo fa da quella carica dopo essere stato ripreso per le opinioni espresse sulla legge elettorale".

L'esponente di minoranza spera anche che il Partito Democratico possa presto essere rifondato: "Qui non si tratta di fare qualche aggiustamento", spiega, presentando un documento-appello, "Siamo davanti a un problema molto più serio, che è il bisogno di rigenerare il Pd. Non si può rimuovere quella che è una frattura che segna il perimetro del centrosinistra e non va liquidata come fosse polvere sotto il tappeto. Il Pd va ricostruito e bisogna farlo dalle radici. Non può essere nè un ascensore sociale per le carriere di alcuni nè un esercito svuotato di soldati e messo al servizio del potere. Lo dico a Renzi: svolga il suo compito di segretario. La segreteria del Pd non è convocata da mesi, si era iniziato bene convocandola all'alba, la si convochi anche più tardi ma la si convochi. La missione del Pd non sia, una volta chiusa la legislatura, trasformare l'attuale maggioranza in una coalizione di governo".

Una proposta, quella di Cuperlo, che è

piacuta all'ex capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza, secondo cui "il tempo è ormai maturo per esplicitare una nuova idea di Pd a partire dall'orizzonte ideale della ricostruzione del centrosinistra".

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