Il Pd "imbriglia" Di Pietro: documento pro Colle

Il Pd "imbriglia" Di Pietro con una piattaforma della manifestazione di sabato prossimo. Bersani & Co mirano a salvaguardare il presidente Napolitano dalle critiche mosse dal leader di Idv nei giorni scorsi

Il Pd "imbriglia" Di Pietro: documento pro Colle

Roma - Il Pd "imbriglia" Antonio Di Pietro con una piattaforma comune della manifestazione di sabato prossimo che salvaguarda il presidente Napolitano dalle critiche mosse dal leader di Idv nei giorni scorsi. Il documento, che in queste ore sta raccogliendo le adesioni anche di numerose associazioni, afferma infatti che la responsabilità del decreto salva-liste (anzi, "salva-Pdl") è in capo esclusivamente al governo.

Insieme in piazza Sabato poi le opposizioni cercheranno di girare pagina e di impostare una campagna elettorale anche sui temi sociali che più interessano all’opinione pubblica. Stamattina Antonio Di Pietro ha continuato però a tenere in apprensione il Pd: non con un attacco a Napolitano, ma comunque con la richiesta al Colle di non firmare la legge sul legittimo impedimento: "Presidente - ha detto Di Pietro - apra gli occhi". Pur ribadendo le critiche all’operato del Quirinale, Di Pietro ha comunque detto che sabato attaccherà "Lucifero-Berlusconi" che è "l’assassino della democrazia". A scanso di equivoci il vicesegretario Enrico Letta in mattinata ha annunciato che la manifestazione di sabato ha una "piattaforma" politica sottoscritta da tutti: "La difesa del Capo dello Stato è un punto imprescindibile di questo documento", ha spiegato Letta.

La frenata di Bersani In una conferenza stampa, in segretario Pier Luigi Bersani conferma: "Esatto, siamo tutti convinti che è il governo ad avere la piena responsabilità delle norme contestate". Insomma Bersani ha escluso che a Roma, in piazza del Popolo, possano esserci dei gesti che spacchino i manifestanti: "O Madonna - ha esclamato sorridendo - io escludo ipotesi del genere. C’è una piattaforma comune e tutti si atterranno ad essa". Quanto alle nuove critiche di Di Pietro al Quirinale, il segretario del Pd ne prende le distanze, senza però drammatizzare: "Ognuno porta la responsabilità di quello che dice ma quando si fa una cosa insieme la si fa sulla base di una piattaforma, e in questa non c’è menzione delle critiche al Quirinale". Bersani ha pure replicato indirettamente all’editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera che ha stigmatizzato la manifestazione delle opposizioni ma non quella della maggioranza: "Si vuole una opposizione - ha osservato - in pantofole e un governo con gli anfibi".

Gli oratori sul palco Altra querelle, non secondaria, riguarda gli oratori dal palco. Il Pd vorrebbe dar voce alle Associazioni, mentre Di Pietro ci tiene a parlare: "C’è uno scontro politico e parlamentare in atto: se non parlano ora i leader politici, quando lo fanno?". Bersani ha confermato che il braccio di ferro è in corso: "E' ancora tutto da decidere". E' sbottato il segretario del Prc, Paolo Ferrero: "Basta polemiche tra Pd e Idv per fregarsi qualche voto".

E poi una proposta: "Parli Scalfaro, un lavoratore e un esponente del popolo viola e facciamola finita con questa indegna gazzarra". Anche Oliviero Diliberto parla di "contesa fratricida e farsesca", e rivolge un appello alle "forze democratiche affinchè non perdano di vista ciò che oggi è pericolosamente in gioco: la democrazia in Italia".

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