Piazza di Siena, mondiali in 3D

Neanche il tempo di sbaraccare le transenne utilizzate per il Concorso ippico che villa Borghese si ritrova di nuovo al centro delle attenzioni. Mondiali, beninteso, visto e considerato che piazza di Siena e la sua cornice sono state scelte dalla Fifa come location per il «Fifa Fan Fest», appuntamento che vede coinvolte oltre alla capitale altre cinque città del pianeta: Parigi, Berlino, Città del Messico, Rio de Janeiro e Sydney. L’idea del villaggio, che sarà aperto dall’11 giugno all’11 luglio, è stata presentata ieri in Campidoglio, sala delle Bandiere, presenti fra gli altri il sindaco Gianni Alemanno, il delegato allo sport del Comune Alessandro Cochi, Claudio Barbaro e i rappresentanti del Sudafrica a Roma, Paese che a partire da venerdì ospita la rassegna intercontinentale del football. E c’era, alle spalle del parterre de roi che ha snocciolato dati e informazioni sul villaggio, anche Zakumi, la mascotte dell’evento. Un «magic moment» che, come accennato, vede in prima fila la federcalcio mondiale e il Comune di Roma, con il supporto del Comitato organizzatore costituito dalle società Infront Italy, Nsa e Minimega, e un villaggio che sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito (dalle 10 della mattina fino alle 2 di notte), con la possibilità di assistere a tutte le partite della Coppa del mondo trasmesse in diretta e visibili attraverso uno schermo tridimensionale, vera e propria chicca del villaggio.
Così, per la prima volta nella storia dei Mondiali di calcio, vengono inaugurati i «villaggi ufficiali del pallone» uscendo dai confini del Paese che ospita la rassegna iridata. E Roma, che sfrutterà l’occasione anche come trampolino di lancio per la candidatura a ospitare l’Olimpiade del 2020, negli ultimi anni ha dimostrato di saper gestire grandi eventi sportivi, religiosi e politici senza sbavature. Piazza di Siena ospiterà le «Notti Mondiali», e offrirà l’opportunità ai tifosi di 32 Paesi (e non solo) di aggregazione senza eguali.
Il progetto architettonico principale si sviluppa lungo l’intero grande ovale della piazza (circa 6mila metri quadrati), può accogliere fino a 20mila tifosi, mentre a un livello rialzato rispetto all’arena, su di un terrazzamento naturale, si snoda il villaggio ospitalità degli sponsor con il ristorante vip da cui assistere alle partite. L’arena sarà «vestita» con strutture eleganti, tende coperte per gli sponsor, aree ristoro e corner per la vendita del merchandising ufficiale del Mondiale. Previsto anche un campo da calcetto per le attivazioni dei progetti speciali d’intrattenimento.
«Stavolta - ha spiegato il sindaco - offriamo una soluzione tecnica di massimo livello per seguire le partite, per poterlo fare in clima di festa e per dare un punto di riferimento da cui magari far partire i festeggiamenti se gli azzurri vinceranno». In sintonia con le sue dichiarazioni, quelle di Alessandro Cochi: «Il Fifa Fan Fest è un riconoscimento alla vocazione turistica di questa città e corona nel miglior modo possibile la candidatura di Roma per l’Olimpiade 2020». Il delegato allo sport ha sottolineato anche «l’opportunità offerta da Roma di organizzare feste di popoli e d’integrazione», mentre l’ambasciatrice del Sudafrica a Roma Thenjiwe Mtintso si è detta «commossa dell’accoglienza e del calore dei romani».
Grande importanza sarà data alla fratellanza fra i popoli, ma anche e soprattutto ai più piccoli, con l’augurio e la speranza che i tifosi del domani possano essere «amministrati» meglio rispetto a quelli di oggi, cercando di far capire loro l’importanza del fair play e della stretta di mano all’avversario.

Loro, sullo schermo in 3D, vivranno oltre ai match della kermesse iridata, anche le loro sfide alla Playstation. Finale su Zakumi, ieri stato anche spiegato cosa significa in afrikaans: «Za» sta per Sudafrica, «kumi» significa dieci.

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