La pittura di Walter Bortolossi alla galleria Battaglia

Uno stile narrativo che l'artista ha consolidato nel tempo durante il percorso creativo dall'87 ad oggi: racconta la contemporaneità ma la connette con il passato e il futuro

Walter Bortolossi con questa solo exibition alla Galleria Antonio Battaglia di Milano, vuole rendere omaggio al celebre film "Der blaue Engel" ("L'Angelo Azzurro") di von Sternberg e ai suoi indimenticabili protagonisti. La ballerina di un cabaret di infimo ordine (Marlene Dietrich) e il professore di liceo (Emil Jannings) che cade in rovina invaghendosene, suggeriscono il filo conduttore di buona parte dei quadri in mostra.
Uno stile narrativo che l'artista ha consolidato nel tempo durante il percorso creativo dall'87 ad oggi: racconta la contemporaneità ma la connette con il passato e il futuro.
Con un nutrito gruppo di opere, alcune dalla forma inusuale, Bortolossi esce dai soliti clichè e manipola immagini e nozioni preesistenti colpendo con forza chi osserva le sue tele. Paesaggi urbani caotici, luoghi reali eppure surreali, collezioni di elementi mutuati dalla biblioteca infinita dell'accaduto e del possibile ospitano una simultaneità di situazioni e di protagonisti che sembrano osservati da più direzioni e formano scenari sottendenti un ordine in dialogo con il caos.


Anche la sua tecnica vive di simultaneità tra tradizione e innovazione: i quadri, prima progettati al computer ritornano poi al consueto supporto pittorico.
Addentrarsi nelle narrazioni di Bortolossi è un'avventura, è come leggere un racconto, una /graphic novel/: sono tante le storie che ci vuole raccontare.

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